Cesar lascia la Lazio col veleno E Mancini ha il suo «pallino»

«Ho subìto minacce e Lotito mi ha fatto rinunciare a un po’ di soldi». Preso Maxwell dall’Ajax e girato all’Empoli. Bojinov resta a Firenze

Cesar lascia la Lazio col veleno E Mancini ha il suo «pallino»

Riccardo Signori

Tanto tuonò che piovve ed alla fine è arrivato perfino Cesar. Riaparecido più che Aparecido, come fa il suo nome di battesimo. Rodriguez Aparecido Cesar è l’ultimo acquisto (straniero ovviamente) dell’Inter made in Mancini. Era un pallino del tecnico fin da quando ha lasciato la Lazio e dopo lunga e strenua corte è arrivato. Ormai la Lazio non aveva altra scelta: risparmierà 1500 euro, ovvero la metà del contratto che l’Inter ha rilevato e che sarà prolungato fino al 2008. Oggi Cesar si presenterà a Milano ed andrà ad arricchire il gruppo do Brasil composto da Julio Cesar, Ze Maria e Adriano. E in futuro, chissà, da Maxwell. Ma prima di lasciare Roma ha sbattuto la porta. «Venivo solo attaccato e minacciato. Il presidente Lotito, per esempio, mi ha detto: o rinunci a tre stipendi arretrati o non ti cedo. Vedi tu... Ed allora ho rinunciato a circa 500.000 euro. Il presidente, alcuni mesi fa, mi chiama e dice: serve che rinunci a 30-40mila euro sugli stipendi. Poi, sulla lettera da firmare, ha scritto che avrei dovuto rinunciare a tutto il pregresso a partire dal giugno 2005». Aggiungete l’intenzione di non rinunciare a 1,5 milioni di euro del piano Baraldi. Non è stato un buon addio.
Ora Cesar volta pagina, unico acquisto di questa Inter che non si è rinforzata nell’unico settore in cui c’era necessità. Le punte rimarranno quattro, Bojinov non è stato mollato dalla Fiorentina. «Lo volevano in prestito senza tirar fuori danari», ha detto il ds Pantaleo Corvino per spiegare il «no» alla cessione dopo la lite del giocatore con Della Valle. Ma anche i rapporti fra il padrone della Fiorentina e Moratti si sono raggelati dopo la lite sui diritti tv. Inoltre la Fiorentina voleva Semioli dal Chievo che, invece, non lo ha mollato. L’Inter ha minacciato di riprendersi Obinna ma non è servito. Tanto che il nigeriano rimarrà a Verona.
Ed allora Mancini farà di necessità virtù. Cesar dovrà anche adattarsi al ruolo di seconda punta. Il brasiliano, 31 anni, ha il piacere del gol. «E in quel ruolo ho vinto una coppa Italia», ha raccontato. Anche se non garantisce mai gran numero di presenze: i problemi muscolari sono una croce. Vedere il ruolino dal 2001: 15 presenze (primo anno), 26 presenze e 3 reti (secondo), 14 presenze e 6 gol (terzo), 20 presenze e 3 reti (quarto). Ora è fermo a 11 partite e una rete. In linea con l’abitudine nerazzurra dove i giocatori di fascia sono i più soggetti a problemi muscolari (ultimo Favalli). Alla Lazio andranno il brasiliano Siquiera, dalla Primavera (ora in prestito, poi in comproprietà) e Quadri centrocampista del Pizzighettone (comproprietà dal luglio 2006). A sua volta, dal Palermo, Lotito ha preso Bonanni, esterno e italiano di successo.
Da Milano non partirà Solari, il greco Choutos è passato dal Maiorca alla Reggina, mentre l’esterno sinistro Maxwell ieri ha rescisso consensualmente il contratto con l’Ajax ed è stato ingaggiato dall’Empoli. Ovviamente spedito dall’Inter che avrà tempo cinque mesi per valutarne le condizioni fisiche, dopo un infortunio che gli ha rovinato la stagione.