Che Germania sarebbe se esistesse ancora il Muro di Berlino?

Il quotidiano tedesco Der Spiegel ha provato a rispondere a una domanda elementare. 2mila miliardi risparmiati e un Paese più ricco, ma senza l'Euro

Che Germania sarebbe se esistesse ancora il Muro di Berlino?

Tra meno di un mese, il 9 novembre, si ricorderà la caduta del Muro di Berlino, che nel 1989 permise alla Germania di tornare ad essere un Paese unito, superando la divisione in est e ovest imposta dalla guerra e dalla contrapposizione fra i due blocchi. Il Der Spiegel ha provato a rispondere ad una domanda semplice. Come sarebbe oggi la Germania (e l'Europa) se il muro fosse ancora al suo posto?

Per prima cosa molti tedeschi sarebbero più ricchi. L'unificazione costò 2 mila miliardi di euro soprattutto a causa dei limiti economici della Ddr. A questo proposito oggi molti tedeschi pagano ancora l'auto-tassa per l'unificazione. All'epoca Helmut Kohl promise che l'aumento dell'8% sulle imposte sarebbe stata provvisoria, ma al momento nessun governo tedesco sembra intenzionata a toglierla.

Lo Spiegel ipotizza che l'economia dell'Ovest sarebbe rimasta molto più competitiva perché avrebbe risparmiato miliardi con meno aiuti ai disoccupati e meno pensioni anticipate. Non solo. Si ipotizza una sorta di rivalsa anche della Germania est che avrebbe probabilmente avanzato richiesta per entrare nell'Ue accedendo ai ricchi finanziamenti di Bruxelles e magari poco alla volta si sarebbe aperta all'economia di mercato esportando nei paesi vicini, come Repubblica ceca e Ungheria.

Sotto l'aspetto geopolitico la separazione avrebbe sicuramente posto un freno al processo di integrazione europea, soprattutto perché le divisioni dell'esercito sovietico sarebbero rimaste sul suolo della Ddr e forse anche la stessa Urss non sarebbe crollata nel 1991. Ultima incognita rimane Angela Merkel. Sarebbe diventata la donna potente che controlla i destini del Paese (e dell'Europa)? Forse no, o forse si sarebbe limitata a diventare il sindaco di una Berlino divisa.

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