Chi vince X Factor va a Sanremo

Da stasera su Raidue il talent show presentato da Facchinetti: la Mori al debutto da "giudice". Al prescelto un contratto da 300mila euro. L’accordo con il Festival. La Clerici: "È un bene per la musica"

Chi vince X Factor va a Sanremo

Milano - Neanche il tempo dei convenevoli e Giorgio Gori dice subito: «Quest’edizione porta il segno di Claudia Mori». E se lo dice lui, che è il produttore dello show, vuol dire che da stasera, prima puntata in diretta su Raidue, X Factor avrà una nuova fisionomia. Difficile, certo: il format quello è, impossibile cambiarlo. Francesco Facchinetti, che è in grande spolvero e dedica le sue bretelle a Mike Bongiorno («È stato lui a consigliarmi come indossarle»), è una garanzia già rodata da due edizioni condotte in crescendo. Mara Maionchi è la chioccia e, oltre alle sue battute tranchant (nei giorni scorsi avrebbe scherzato: «Quest’anno la gnocca sono io»), si prenderà cura dei gruppi, uno dei quali, gli Horrible Porno Stuntmen, all’inizio lascerà a bocca aperta la metà degli spettatori. Morgan, poi, è Morgan: tanto per dire, ieri, durante la conferenza stampa al Palace Hotel, è arrivato con i capelli corti, naturalmente grigi, ha parlato in libertà suonando persino una tastierina da bambini e poi si è alzato a bruciapelo per andarsene, così, come se niente fosse. Perciò a essere imprevedibili sono più che altro gli intrecci caratteriali tra i capisquadra, le complicate reazioni a catena che da stasera le telecamere fisseranno senza pietà perché lo spettacolo televisivo, mica musicale, è questo: lo scontro tra giudici. «Ho accettato soprattutto per curiosità», ha spiegato la Mori, che con altrettanta curiosità da stasera sarà radiografata dal pubblico orfano di Simona Ventura. C’è da dire che ieri lei è stata l’unica ad allargare gli orizzonti oltre il complicato caleidoscopio dello show, spiegando senza tanti giri di parole di non amare le donne «che si rifanno per assecondare gli stereotipi della televisione. Bisogna rispettarsi un po’ di più e trovare il coraggio di avere qualche ruga». D’altronde, ha chiosato, «gli uomini sono forse tutti belli? Maurizio Costanzo è intelligente, Giancarlo Magalli simpatico, sono tutti bravi e preparati ma non altro». Chiaro no?
Dunque saranno loro tre (Morgan con i giovani, la Mori con gli over 24) a giostrarsi tra i candidati a vincere X Factor. Arrivano, questi pivelli che non sanno ancora che cosa li aspetta, dopo aver superato la concorrenza degli altri quarantamila candidati iscritti quest’estate ai casting. Per dodici puntate se la giocheranno qui in via Mecenate con una prospettiva in più. Chi vince non prenderà solo il contratto da trecentomila euro ma anche un posto sicuro tra i Big al prossimo Festival di Sanremo. L’idea è di Antonella Clerici e del suo direttore artistico Gianmarco Mazzi ed è stata subito accolta dal direttore di Raiuno, Mauro Mazza. Dice la Clerici: «I talent show dedicati alla musica sono una realtà artistica da utilizzare per il bene del Festival e di X Factor».

Bene, brava, bis.

E sta a vedere che stavolta nel parterre du roi del Sanremo prossimo venturo spunteranno molti nomi lanciati dai talent show degli scorsi anni.

Piccolo particolare a chiusura della conferenza stampa: nessuno ha fatto accenno a obiettivi di share, argomento abusato ormai. Soltanto Gori, accennando al fatto che dalla prossima settimana X Factor andrà regolarmente in onda al mercoledì sera, ha scherzato sulle sfide televisive con le partite Inter-Barcellona o Milan-Real Madrid. Tutto qui. Segno che X Factor la sua gara l’ha già vinta ancora prima di scendere in campo.

Con la qualità, che diamine.