Chiamparino: «Bisogna contrastare gli sbarchi di clandestini in Italia»

«Lo dico e lo confermo: sono convinto che si debba fare di tutto per togliere l’immigrazione clandestina dalle mani della criminalità. E quindi che si debba cercare di contrastare gli sbarchi dei clandestini sulle nostre coste». Nell’aprile scorso, mentre a sinistra infuria la polemica contro la decisione del governo Berlusconi di rimandare indietro i barconi in arrivo dalla Libia, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino (nella foto) rompe il fronte e apre alla linea dura. E attacca pure l’Onu: «Sarebbe bene che le organizzazioni internazionali si ponessero il problema, perché la vera emergenza è togliere l’immigrazione di mano alle mafie. Quindi bisogna bloccare questi viaggi e costituire anche in Italia una sorta di Ellis Island».
Il capogruppo Pd Soro lo accusa di «slealtà», lui replica che è «un’accusa surreale» e aggiunge: «Su questi argomenti il Pd sta regredendo». Al suo fianco si schierano dirigenti come Piero Fassino («È un’azione di contrasto e di dissuasione dei clandestini prevista in tutti i documenti Ue»), Francesco Rutelli («Li ha stabiliti anche il governo di centrosinistra») e l’allora presidente della Provincia di Milano Filippo Penati: «Sono d’accordo sui respingimenti».

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