La sinistra deve isolare i violenti. È il monito lanciato da Sergio Chiamparino in unintervista rilasciata a Sussidiario.net, alla vigilia della manifestazione in Val di Susa. «Chi protesta pacificamente però poteva pensarci anche prima», sottolinea lex sindaco di Torino. Sono dieci anni che Chiamparino punta il dito sulla spinosa questione del rapporto tra movimenti e violenza, anche se nel Pd è sempre rimasto una Cassandra. Anche stavolta non si è tirato indietro: durante lintervista ha infatti sottolineato che per evitare le infiltrazioni dei facinorosi è fondamentale che «la manifestazione sia lontana dal cantiere», e che la politica dia una risposta forte a chi porta la protesta sul terreno dello scontro radicale e della violenza, con lintroduzione di «discriminanti politiche che escludano dalle manifestazioni questi soggetti».
Un monito che è un invito rivolto ai suoi a evitare pericolose ambiguità perché se «cè una sinistra che con i rapporti sociali ha un rapporto organico» è anche vero che «il passo avanti va fatto. Lesperienza del terrorismo ce lha insegnato». Una stagione, quella degli anni di piombo, che ha avuto protagonisti non troppo diversi dagli attuali violenti della piazza, secondo lex primo cittadino. «Lunica differenza che ho visto - ha sottolineato - è luso delle armi. Cosa che non si può escludere in futuro». Chiamparino non ha risparmiato poi una stilettata al segretario Pd e a Sel e Idv.
Chiamparino punta il dito: sinistra ambigua, isoli i teppisti
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