Giro, a Francavilla Milan trionfa ancora in volata, battendo Merlier e Groves

L'undicesima tappa del giro, tra le più veloci di sempre, vive della lunga fuga di Affini ma si risolve come previsto in una volata di gruppo. L'olimpionico azzurro trova la spallata giusta per battere i rivali

Giro, a Francavilla Milan trionfa ancora in volata, battendo Merlier e Groves

Dopo tante salite, torna l’ora dei velocisti al Giro e, ancora una volta, Jonathan Milan conferma di averne più di tutti. Il ciclista friulano approfitta al meglio del lavoro del treno della Lidl-Trek e nella confusa volata di Francavilla al Mare riesce ad avere la meglio di Tim Merlier e Kaden Groves, portando a casa la seconda vittoria di tappa nella corsa rosa di quest’anno. La tappa, caratterizzata da un finale piatto e percorso ad alta velocità, aveva visto una lunghissima fuga a tre, con l’azzurro Affini che viene recuperato negli ultimi chilometri. Nel lunghissimo rettilineo finale, l’azione dell’olimpionico azzurro è la più efficace, tanto da riuscire a resistere ai tentativi dei rivali ed allungare ulteriormente su di loro nella classifica a punti. Tadej Pogacar rischia di rimanere coinvolto in una caduta nel finale ma continua a dominare la classifica generale davanti a Martinez e Thomas.

Affini guida la fuga

La carovana rosa è scossa dalla notizia dell’abbandono della maglia bianca Uijtdebroeks, il quinto della generale che è stato probabilmente colpito dall’influenza che sta colpendo molti ciclisti. Con l’abbandono di ieri del forte velocista Kooij, la Visma-Lease a bike rimane con solo quattro atleti in corsa. La cosa, ovviamente, non dispiacerà troppo alle squadre degli altri velocisti, a partire dall’azzurro Jonathan Milan, sicuramente tra i favoriti per l’arrivo a Francavilla di oggi. Con la sua Lidl-Trek pronta a gestire il ritmo del gruppo, l’azione di Affini, Champion e Van Dijke ha gioco facile nel guadagnare circa 2 minuti di vantaggio già nei primi chilometri. Il gruppo procede ad andatura tranquilla, considerato che la tappa di oggi è lunga oltre 200 chilometri.

Giro 2024 tappa 11 fuga

La calma piatta continua anche quando si inizia ad affrontare la salita che porta al Gpm di Pietracatella, 8,4 chilometri a 5,4% di pendenza media che sarà l’unica ascesa categorizzata di giornata. Il trio di testa arriva sul traguardo senza problemi, con l’olandese Van Dijke che si prende i punti per la classifica scalatori. La situazione rimane tranquilla anche quando si arriva al traguardo volante di Casacalenda: se il grosso dei punti se li prendono i tre fuggitivi, Jonathan Milan riesce a regolare il resto del peloton per aumentare il suo vantaggio nella classifica a punti. Groves, però, è proprio alle sue spalle, quindi il ciclista friulano guadagna solo un punto nei confronti dell’australiano, che ha 26 punti di vantaggio nei confronti di Merlier. Da qui in avanti c’è spazio per la lunga discesa che porterà sulla costa adriatica, con il trio di testa che ha circa 1’30” di vantaggio su un gruppo molto rilassato.

Giro 2024 tappa 11 fuga 2

Pogacar controlla la situazione

Con le uniche asperità di giornata già alle spalle, la seconda metà di questa lunga tappa vive del tentativo dei tre fuggitivi di rimanere avanti quanto più possibile, anche se le possibilità che riescano ad arrivare al traguardo da soli sono davvero poche. La Soudal-QuickStep e la Lidl-Trek non hanno gran voglia di riprendere i fuggitivi: meglio tenerli là avanti per evitare che una fuga più pericolosa possa salutare la compagnia. Nonostante tutto, a circa 80 chilometri dall’arrivo, il gruppo aumenta il ritmo, riducendo progressivamente il vantaggio dei fuggitivi sotto al minuto. L’avvicinamento al traguardo dell’InterGiro di San Salvo Marina movimenta un attimo la situazione ed il gruppo rallenta per preparare la mini-volata. Se Champion ha la meglio sui due ciclisti della Visma, portandosi a casa i 12 punti, Groves batte sia Merlier che Fiorelli, accorciando di 5 punti il distacco da Milan.

A 56 chilometri dall’arrivo, il trio di testa rimane a circa 40 secondi di vantaggio, con il gruppo che continua a risparmiare energie prima di riprenderli ed iniziare a sgomitare per posizionarsi al meglio per la prevedibile volata di gruppo. Il cambio di ritmo nel peloton arriva qualche chilometro dopo, quando si inizia ad intravedere il traguardo volante di Fossacesia Marina. I fuggitivi vengono rapidamente riassorbiti, con le varie squadre pronte a lottare per i secondi di abbuono in palio: il primo a partire è Ryan Mullen, seguito a ruota da Geraint Thomas e Mikkel Bjerg. Il gruppo ora procede ad andatura molto sostenuta ma c’è ancora spazio per qualche attacco: a 21 chilometri dall’arrivo ci prova l’azzurro Andrea Piccolo, approfittando dalla confusione causata dalla caduta di Vermaeke e Großschartner, ma la sua azione viene rapidamente riassorbita dal gruppo.

Milan beffa Merlier in volata

Visto che nel finale non ci sarà nemmeno una curva, le varie squadre iniziano ad organizzare i rispettivi treni ed aumentano poco alla volta il ritmo del gruppo. Negli ultimi chilometri si toccano velocità importanti, specialmente nella lieve discesa, fino a superare i 70 km/h ed in testa si alternano le varie squadre: prima sono la Bora e la Polti a dominare la testa del gruppo, poi si fanno vive anche Lidl e Groupama-FdJ ma anche la Uae di Pogacar è presente, per tenere sotto controllo la situazione. Considerato che gli ultimi 5 chilometri avranno il vento leggermente contrario, le varie squadre continuano ad alternarsi, dalla Ineos che porta avanti Ganna fino alla Uae, con Pogacar che probabilmente tirerà la volata ad un compagno di squadra.

Giro 2024 tappa 11 Milan gruppo

Entrati negli ultimi 3 chilometri, i leader della generale sono ora tranquilli ma la Ineos continua a spingere, con Thomas in seconda ruota. Milan marca stretto Kaden Groves ma l’ultimo chilometro vede il gioco delle scie che, alla fine causa una caduta a centro gruppo che toglie dalla volata Jacobsen. La strategia del friulano è intelligente: visto che Groves rimane imbottigliato, trova la ruota di Tim Merlier e resiste all’attacco di Molano. Il belga mette uno scarto netto che fa finire il rivale sulle transenne ma il ciclista azzurro non è coinvolto. La maglia ciclamino aspetta gli ultimi metri per dare la spallata e riesce a portare a casa la seconda vittoria di tappa. A parte la prova di forza del velocista azzurro, coda polemica dopo l'arrivo: la giuria rivede il filmato e squalifica Merlier per il cambio di traiettoria in volata che ha chiaramente danneggiato l'azione di Molano.

La classifica

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La tappa di domani

Sulla carta gran parte della 12a tappa del Giro d’Italia 2024 assomiglia ad una classica: dopo 52 chilometri nella prima parte sulla costa adriatica all’insegna della pianura, il resto della tappa è un continuo saliscendi, con ben 10 salite che causeranno problemi ai ciclisti. Gli organizzatori hanno messo solo 4 Gpm ma il dislivello è di 2.100 metri: questa, insomma, sarà una tappa dura.

Giro 2024 tappa 12 altimetria

L’attenzione di molti uomini di classifica si concentrerà sicuramente sull’ultima salita di giornata, il Monte Give.

Questi nove chilometri che porteranno all’arrivo fanno il loro debutto nella corsa rosa ma non saranno affatto semplici. Alcune rampe superano ampiamente il 10% di pendenza e potrebbero essere l’occasione ideale per un attacco per evitare una volata complicata a Fano.

Giro 2024 tappa 12 planimetria

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