Cile, Hillary Clinton porta i soccorsi

Aumentano le città in cui è scattato il coprifuoco dopo il terremoto di sabato scorso. La presidente Bachelet: "Tolleranza zero per vandali e sciacalli". A Constitucion uno stadio diventa obitorio. LE FOTO: 1 - 2 - 3 

Cile, Hillary Clinton porta i soccorsi

Santiago - Hillary Clinton è atterrata all’aeroporto di Santiago del Cile per una visita di poche ore nel paese devastato dal terremoto di venerdì scorso. Il segretario di Stato ha incontrato le massime autorità cilene, tra cui il presidente Michelle Bachelet e il presidente eletto Sebastian Pinera. Con la delegazione di Clinton, sono arrivati i primi aiuti statunitensi: attrezzature per le comunicazioni, come telefoni satellitari e altri strumenti. "Abbiamo portato dei telefoni satellitari. Erano alcune cose che potevamo portare immediatamente con gli aerei". Il segretario di stato ha comunque promesso che gli Stati Uniti stanno inviando altri aiuti. Il Cile, per esempio, ha chiesto delle attrezzatura mediche (un ospedale da campo) e strumenti per purificare l’acqua. Clinton è partita domenica scorsa da Washington per un viaggio di una settimana in America Latina. Prima del Cile, ha visitato l’Uruguay e l’Argentina. Poi sarà in Brasile, dove cercherà di convincere il governo ad appoggiare nuove sanzioni contro l’Iran per il suo programma nucleare.

Nuove scosse La terra continua a tremare in Cile. I dati sono pubblicati sul sito internet dell'Istituto americano di geofisica (Usgs), un centro specializzato nel monitoraggio dei fenomeni tellurici su scala mondiale. L'ultima scossa, di 4,9 gradi Richter, è stata avvertita alle 20.26 locali di ieri (le 0.26 italiane) nella regione di Maule, una delle più colpite dal sisma.

Coprifuoco in 3 città Tre nuove città della zona centrale del Cile sono da ieri sera sottoposte a coprifuoco notturno, per prevenire saccheggi e disordini. A Concepcion, la più grande delle città colpite dal sisma, il coprifuoco notturno è già stato imposto domenica sera.

Lo stadio-obitorio Uno stadio trasformato in obitorio improvvisato, con 72 cadaveri. A Constitucion, una delle località balneari investita in pieno dallo tsunami di sabato. Dove oggi, così come in tanti altri centri affacciati sul Pacifico cileno, si piangono i morti del dopo-sisma. Constitucion è un inferno, regna il caos. Mancano tra l'altro luce e acqua. Nelle ultime ore alla palestra dello stadio Municipal sono stati adagiati 72 corpi di persone morte trascinate dal maremoto. In gran parte sono state riconosciute dai familiari, che fin dal mattino si sono affollati sul luogo proprio per identificare i propri cari. L'odore dei cadaveri, coperti alla meglio, è insopportabile. Su una lavagna appesa a un muro vengono scritti i nomi delle persone riconosciute.

Aiuti da Brasile e Argentina "Ora conosco meglio la situazione in vista degli aiuti che manderemo dopo questo devastante terremoto": lo ha sottolineato il presidente brasiliano, Lula, incontrando all'aeroporto di Santiago la collega cilena, Michelle Bachelet. Nel breve colloquio allo scalo - il presidente è già partito per il Brasile - Lula ha assicurato che un aereo è già pronto a Brasilia per portare i primi aiuti. Anche l'Argentina ha in queste ore annunciato l'invio di assistenza: Buenos Aires manderà sei aerei con aiuti umanitari, tra i quali alimenti, generatori d'elettricità e acqua, oltre a un team con una sessantina di medici.

Settemila militari schierati  Ieri sera il presidente Bachelet ha annunciato il dispiegamento in forze dell’esercito locale. "Quando avremo dispiegato tutti gli effettivi nella regione di Biobio e di Maule, avremo 7.000 militari", ha detto Bachelet alla stampa. I militari svolgeranno attività di assistenza alla distribuzione di aiuti umanitari e dovranno garantire la sicurezza in queste aree gravemente colpite dal sisma, cercando di evitare nuovi saccheggi. Le autorità di Santiago hanno sottolineato come le regole di ingaggio sia dei militari che della polizia prevedano l’uso delle armi solo come "estrema risorsa", mentre molti residenti hanno invece chiesto "tolleranza zero" con i vandali e i saccheggiatori.