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La rivincita di Muccino

Non solo il film ha chiuso al primo posto tra gli incassi del fine settimana, ma con un bel risultato al botteghino di 2.178.726 euro

La rivincita di Muccino
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Considerando come aveva debuttato il suo precedente Fino alla fine (finì solo decimo, con 468.511 euro, chiudendo la corsa a 734.452 euro), per Gabriele Muccino, con Le cose non dette (foto), è arrivato il momento della rivincita. Non solo il film ha chiuso al primo posto tra gli incassi del fine settimana, ma con un bel risultato al botteghino di 2.178.726 euro, cifra decisamente soddisfacente. Il che dimostra che quando Muccino parla al suo pubblico di riferimento, dai 40 anni in su, il cinefilo risponde sempre bene; meno, invece, quando si rivolge, come trama, alle generazioni più giovani. Dietro Marty Supreme, Buen Camino, La Grazia e 2 cuori e 2 capanne, bisogna scendere in sesta posizione per un'altra novità. Si tratta di Greenland 2: Migration, debutto da 359.908 euro, con Gerald Butler alle prese con un altro disaster movie; il precedente Greenland aveva esordito con 725.807 euro ed eravamo nel 2020, nel periodo immediatamente successivo al post Covid, a meno di quattro mesi dalle riaperture. Solo settimo Sam Raimi con la sua riuscita satira horror, Send Help, che, in 4 giorni, ha venduto biglietti per 359.851 euro.

Infine, tra Sentimental Value (ottavo) e Norimberga (decimo) si colloca, nona, l'ultima novità in top ten, l'horror Ben Rabbia animale che ha messo in cassa 236.677 euro. Solo 14esimo (130.074 euro) L'agente segreto, in profumo di Oscar.

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