Cinema

Scarface, 10 curiosità sul cult che compie 40 anni

A 40 anni dall'uscita di Scarface, il film di Brian De Palma continua ad essere una pietra miliare della settima arte. Per festeggiare l'anniversario, allora, ecco alcune curiosità

Scarface, 10 curiosità sul cult che compie 40 anni
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Il 20 aprile del 1984 Scarface di Brian De Palma faceva il suo debutto nelle sale cinematografiche italiane. Vera e propria pietra miliare del cinema, ispirato al film del 1932 di Howard Hawks, Scarface - Lo sfregiato, Scarface racconta la storia di Tony Montana (Al Pacino) che, dopo essere scappato dal suo paese natio, arriva in Florida cominciando prestissimo a lavorare nel mondo della droga e della cocaina, fino a diventare un vero e proprio boss temuto da tutti. Nel cast del film c'erano anche Michelle Pfeiffer, Robert Loggia e Steven Bauer. In occasione dei quarant'anni dall'uscita del film - che è tornato in sala l'8 aprile 2024 per tre giornate evento - abbiamo deciso di raccogliere dieci curiosità che (forse) non conoscete su quello che è senza dubbio uno dei migliori film tra quelli che costellano la filmografia di Pacino.

Tutte le curiosità su Scarface

Poteva essere Robert De Niro

Stando a quanto scritto da Il Sole 24 ore, all'inizio il ruolo del protagonista non era stato pensato per Al Pacino, bensì per il suo collega/rivale Robert De Niro. Stando alla ricostruzione fatta dalla testata, però, fu l'attore a rifiutare il ruolo. Quando poi la parte venne offerta a Al Pacino, quest'ultimo per rendere al meglio il suo personaggio si fece allenare dal pugile Roberto Duràn.

L'attrice scomparsa

Tammy Lynn Leppert, che sullo schermo interpreta la ragazza in bikini nella famosa scena della motosega, scomparve misteriosamente il 6 luglio 1983, facendo perdere le sue tracce. Una delle ultime volte che venne vista sul set fu quando ebbe una sorta di esaurimento nervoso dopo aver assistito a una scena alquanto violenta. In quell'occasione, si confessò con degli amici, dicendo che c'erano delle persone che volevano ucciderla perché lei aveva fatto qualcosa che non avrebbe dovuto. Da allora non si sono avute più sue notizie: sua sorella la starebbe ancora cercando. Stando a quello che si legge su Unilad, secondo alcuni fan del true crime, la scomparsa dell'attrice potrebbe essere connessa al serial killer Christopher Wilder.

Cambiare la colonna sonora?

Quando Scarface tornò al cinema per l'anniversario dei vent'anni, lo studio di produzione chiese a Brian De Palma di rieditare il film per poter aggiungere nella colonna sonora le canzoni rap che erano state ispirate dal lungometraggio stesso. Il regista, però, si disse contrario a questa mercificazione.

Al Pacino ha sniffato cocaina?

Stando a quello che riporta il sito dell'Internet Movie Data Base nel mondo di Hollywood è stata diffusa una leggenda secondo cui Al Pacino avrebbe sniffato vera cocaina davanti alla macchina da presa. In realtà la sostanza utilizzata per avere le sembianze della droga era composta da latte in polvere. Comunque Al Pacino ha sempre asserito che girare quel film ha cambiato qualcosa nel suo naso, con il quale ha sempre avuto dei problemi non meglio specificati.

Improvvisazione

Nella scena in cui i personaggi di Tony ed Elvira sono nella Cadillac, quando Al Pacino "ruba" il cappello a Michelle Pfeiffer, niente di tutto questo era previsto. Fu una scelta dell'attore quella di sottrarre il cappello alla sua co-star in un momento in cui lei era disattenta. Quando Michelle Pfeiffer si voltò e vide Al Pacino col cappello, la sua reazione fu così autentica e piacevole che Brian De Palma decise di lasciare quell'improvvisazione nel montaggio finale del film.

La citazione in Jack and Jill

È indubbio che Scarface sia uno di quei film capaci di vincere contro la temuta prova del tempo, diventando un vero e proprio bagaglio dell'immaginario collettivo, che non si limita a "sopravvivere" nella cornice di uno schermo, ma è diventato un fenomeno di massa. Fatta questa premessa, dunque, non dovrebbe sorprendere che il film con Al Pacino venga citato anche in una commedia demenziale come Jack & Jill, dove Adam Sandler fa la parte del protagonista e della sua sorella gemella. Nello specifico, il protagonista del film è un pubblicitario che deve convincere proprio Al Pacino a fare uno spot per la Dunkin' Donuts e mentre si prepara a fare la sua proposta decide di rivedersi proprio Scarface.

La sceneggiatura di Oliver Stone

Uno dei motivi o delle varianti in cui si può andare a ricercare il successo del film è senza dubbio la sceneggiatura che è stata firmata da Oliver Stone. Per far sì che il suo film fosse il più verosimile possibile e aderente alla realtà che voleva raccontare, lo sceneggiatore decise di passare molto tempo tra la Florida e i Caraibi, intervistando personaggi più o meno di spicco sia dalla parte delle forze dell'ordine che da quella dei criminali.

Oliver Stone e la droga

Mentre era in viaggio alla ricerca delle informazioni ed era occupato alla stesura della sceneggiatura di Scarface, Oliver Stone sviluppò egli stesso una forte dipendenza dalla droga e, nello specifico, proprio dalla cocaina. Rendendosi conto che la dipendenza stava sfociando in un problema che avrebbe potuto compromettere la sua carriera e la sua stessa vita, Stone decise di lasciare il paese e rifugiarsi in Francia mentre si ripuliva e in un'intervista riportata da IMDB ha ammesso di aver concluso la stesura dello script nella più totale sobrietà.

La preferenza di Al Pacino

Nel corso della sua carriera, Al Pacino non ha mai tenuto segreto il fatto che Tony Montana è senza dubbio il suo personaggio preferito tra tutti quelli che ha avuto l'opportunità di interpretare per il grande schermo.

La regia di Spielberg per Scarface

Non tutti sanno che Brian De Palma e Steven Spielberg sono grandi amici sin dalla prima metà degli anni Settanta, quando entrambi hanno cominciato a muovere i primi passi nel mondo della regia cinematografica. I due avevano anche l'abitudine di farsi vicendevolmente visita durante il lavoro sul set.

Accadde anche con Scarface, quando Spielberg si presentò sul set mentre De Palma era impegnato con la scena in cui i colombiani attaccano la casa di Tony verso la fine del film. A quel punto De Palma accettò che Spielberg girasse un'inquadratura della scena, con una ripresa dal basso, quando i colombiani entrano per la prima volta in casa.

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