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Seth Rogen contro i film fatti con l'AI: "Stupida cacca di cane". E ha ragione

Seth, ogni volta che vede un video su Instagram che dice “Hollywood is cooked” dice quello che segue, video e microstorie generati con l’AI, sempre più perfetti, sempre più realistici, gli sembrano “the most stupid dog shit”

Seth Rogen contro i film fatti con l'AI: "Stupida cacca di cane". E ha ragione
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Oh, i giovani, molti neppure così giovani ormai, quelli che si ogni giorno si sdilinquiscono per ogni avanzamento generativo con l’AI (l’arte la farà l’AI, la letteratura la farà l’AI, il cinema lo farà l’AI), quelli che ogni giorno producono un video dicendoti che sarai sostituito e che non hanno prodotto niente di proprio se non ripetendo che gli altri saranno sostituiti, crederanno che i veri artisti siano dei boomer che difendono il proprio lavoro, mentre sono solo artisti, e prendiamo dei nomi a caso tra gli ultimi, e le loro dichiarazioni. Prendiamo Hollywood. Il più tranchant è stato Seth Rogen (se non avete visto The Studio vedetelo, un capolavoro).

Seth, ogni volta che vede un video su Instagram che dice “Hollywood is cooked” dice quello che segue, video e microstorie generati con l’AI, sempre più perfetti, sempre più realistici, gli sembrano “the most stupid dog shit”. E aggiunge che se usi l’AI per non attraversare il processo di scrittura, semplicemente “you shouldn’t be a writer” semplicemente perché “you’re not writing”. Non stai scrivendo perché non sei uno scrittore. Ha ragione su un fatto: siamo sommersi dalle meraviglie che può produrre l’AI e vediamo solo stronzate. Lucidatissime, realistiche, ma pur sempre stronzate.

Harrison Ford dice: create qualcosa di originale, createla con la disciplina, l’inventiva, la passione, il sacrificio, bastano idee buone e “pochi spicci”. Del furto dell’identità digitale non gliene frega niente siccome il vero furto non lo fa la macchina, casomai un altro attore bravo, un autore bravo, la concorrenza umana. James Cameron, il creatore di Terminator (già, quello che mezzo secolo fa ha messo in scena Skynet) dichiara che non ha bisogno di un computer, a lui servono attori. Qualcuno obietterà: senza il computer non ci sarebbe stato Terminator 2, anche lì in fondo era CGI, e però usata come strumento al servizio delle idee. È stato anche colui, Cameron, ha creare il primo magnifico Avatar, usando al massimo la CGI, allora davvero rivoluzionario, solo che dal primo all’ultimo Avatar siamo stati sommersi dalla CGI usata senza limite, e malgrado gli incassi la critica è stata impietosa, non si capiva tutto neppure della trama. Secondo Guillermo Del Toro tutta la roba che ha visto con l’AI gli pare tutta “degli screensaver semi convincenti”, e che dire di Christopher Nolan? La differenza tra i suoi film, dove usa la CGI il meno possibile, facendo impazzire le troupe, è evidente: sono sempre grandi film.

Vi ricordate il primo Jurassic Park? Ancora oggi è più credibile degli ultimi, e all’epoca si credeva che la CGI avrebbe sostituito tutto, e invece ormai ha riempito gli schermi che ne abusano di noia. Spielberg, tra l’altro, non ha dichiarato un banale “vietiamo la tecnologia”, ne ha fatto ampio uso, appunto, quando serviva, e “l’AI può servire in molti campi, perfino in produzione, budget, pianificazione, medicina, ricerca, ma non deve sedersi accanto a me come coautore invisibile, non voglio una macchina che mi suggerisca come pensare creativamente”.

Ah, intanto abbiamo un esempio su una serie realizzata con l’AI, di Darren Aronofsky, sulla Rivoluzione Americana, massacrata dal Guardian come “AI slop” e piena oltretutto di errori visivi, ingenuità, banalità, e l’ha fatta Aronofsky, non uno qualsiasi, figuriamoci gli altri. Nel frattempo, pensateci: non si è visto nessun film, nessuna opera d’arte, nessun romanzo creato non dico con l’AI, almeno con l’aiuto dell’AI, che sia davvero rimasto (né stato letto). O meglio, se ne sono visti tanti, e si vedono dalla sintassi stitica, dalla mancanza di originalità, dai luoghi comuni, dall’assenza di ossessioni che durano anni, perché da lì nasce l’arte.

Perché l’AI è statistica, pesca dal già fatto, quindi molti plagi che muoiono dove nascono, tanti wow che diventano sbadigli, e tanti entusiasti che, essendo stati incapaci di fare o essere qualcosa, si entusiasmano per la stupida cacca di cane.

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