Steven Soderbergh fa 60 anni: 5 film del regista da non perdere

Il regista premio Oscar ha al suo attivo più di 30 lungometraggi, destreggiandosi con grande ecletticità tra Hollywood e il cinema indipendente

Steven Soderbergh - Side By Side Interview
Steven Soderbergh - Side By Side Interview

Più di trenta film, tanti riconoscimenti e un posto nell’Olimpo del cinema americano. Steven Soderbergh compie oggi 60 anni, ma la sua carriera è quella dei grandi maestri, ricca e di grande, grandissima qualità. Nato ad Atlanta in una famiglia di origini svedesi, ha iniziato a girare film da giovanissimo, non ancora quattordicenne. Una passione incredibile per la settima arte, con il successo arrivato praticamente subito: l’opera prima premiata a Cannes ad appena 26 anni. E via, tra Oscar e altri riconoscimenti internazionali: la nascita, crescita e consacrazione di uno degli autori più importanti del movimento a stelle e strisce.

Eclettico e mai banale, Steven Soderbergh ha abbracciato tutti i generi: dal dramma alla commedia, passando per biopic, film storici e addirittura porno-soft. E ancora, ha sperimentato tutti i formati ed è riuscito a dire la sua sia con film con budget bassissimi, sia con blockbuster milionari. Cinema indipendente o Hollywood, lui non si è mai snaturato. Andiamo a scoprire 5 film del neo sessantenne da vedere almeno una volta nella vita.

Sesso, bugie e videotape (1989)

Un uomo inquieto registra su alcune videocassette delle interviste a donne che discutono della loro vita e della loro sessualità. La sua storia si interseca con quella di una coppia in crisi coniugale e della sorella più giovane di lei. Primo lungometraggio di Steven Soderbergh ad appena 26 anni, “Sesso, bugie e videotape” è uno dei migliori esordi di sempre. Premiato con la Palma d’oro al 42° Festival di Cannes, il film è una commedia esplosiva sul sesso e sul voyeurismo, con una riflessione sulla natura del cinema.

Erin Brockovich – Forte come la verità (2000)

Madre trentenne di tre figli, segretaria precaria di uno studio legale, con un profondo senso di giustizia. Erin Brockovich indaga sulla Pacific and Gas Company che ha contaminato le falde acquifere di una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti. “Erin Brockovich – Forte come la verità” è una delle pellicole più note di Steven Soderbergh, complice la straordinaria interpretazione di Julia Roberts (premiata con l’Oscar). La rivincita di un’eroina dei giorni nostri, un racconto privo di retorica e sentimentalismi spicci.

Traffic (2000)

Il 2000 è stato un anno particolarmente intenso per Steven Soderbergh: oltre al film sopra citato, uscì nelle sale anche il thriller “Traffic”, premiato con quattro premi Oscar, compreso quello alla miglior regia. Tre storie legate allo spaccio di droga tra Stati Uniti e Messico, un cast ricco di star: da Don Cheadle a Benicio Del Toro, passando per Michael Douglas e Catherine Zeta Jones. Tensione, pioggia di twist e grande messa in scena: imperdibile.

Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco (2001)

Rifacimento di “Colpo grosso” di Lewis Milestone del 1960, “Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco” è il più grande successo commerciale di Steven Soderbergh, che grazie a questo film ha dimostrato di essere uno dei più grandi registi di crime movie. Questo heist vanta un grande lavoro di scrittura cinematografica e interpretazioni sublimi: nel cast George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Julia Roberts e Andy Garcia.

Panama Papers (2019)

Una vedova indaga su una frode assicurativa inseguendo a Panama City due soci in affari, Jürgen Mossack e Ramón Fonseca, che strumentalizzano il sistema finanziario mondiale.

Da qui prende le mosse “Panama Papers”, il film migliore tra gli ultimi diretti da Steven Soderbergh. Attraverso l’ironia e una struttura narrativa non tradizionale, l’americano accende i riflettori su corruzione e immoralità nel sistema fiscale americano.

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