Cinquanta coppie cinesi sposi a Trinità dei Monti

(...) che ha visto presenti oltre al sindaco, il vicesindaco Maria Pia Garavaglia, l’ambasciatore italiano in Cina Gabriele Menegatti, il sindaco e la vicesindaco della città di Tianjin gemellata con Roma. Così i cento sposini dagli occhi a mandorla stretti nei loro abiti scuri, per i lui, e abiti nuziali candidi con tanto di velo, per le lei, ieri mattina si sono ordinatamente sistemati, tanti e diligenti come solo i cinesi sanno fare, sugli immortali scalini. Un colpo d’occhio eccezionale e insolito che ha incuriosito i romani e i turisti che affollavano piazza di Spagna a Roma. La truppa di sposi ha contribuito ad avvicinare la sempre meno lontana Cina come non ha mancato di sottolineare l’ambasciatore Menegatti: «Oggi non è stato solo folklore, la loro presenza qui è un invito a investire da loro e a farlo in fretta». Un invito raccolto da Veltroni. «Dobbiamo lavorare - ha detto il sindaco - affinchè l’amicizia tra Roma e Tianjin cresca con il lavoro e gli investimenti comuni». L’accoglienza di Roma per questi cento innamorati ambasciatori della Cina è stata calorosa. «Benvenuti a Roma - ha esordito Veltroni dopo aver donato al sindaco di Tianjin, Dai Xianglong, una statuetta che raffigura la Lupa - lo dico agli sposi, al governatore di Tianjin. È la prima volta che a Roma celebriamo un matrimonio di questo tipo, ma siamo contenti di farlo per voi, per un popolo che sentiamo vicino».
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