Citroën, la rivoluzione parte dalla nuova Ds3

ParigiLa firma Citroën sul portellone c’è ancora, ma sul cofano spicca il nuovo marchio Ds, una ricercata elaborazione, molto techno, che gioca con tre chevron - uno in più dei due classici della marca - che sembrano fatti di mercurio, l’argento vivo. Ecco la nuova Ds 3, cittadina che inaugura le Distinctive Series di Citroën tra le quali andremo a contare nei prossimi due anni anche la Ds4 e la Ds5. Il ritorno della sigla Ds - non più «déesse», come abbiamo visto - che per gli appassionati individua un pezzo della storia dell’automobile, non contiene in sé alcun legame con il passato, né tanto meno riferimenti alla leggendaria berlina il cui ruolo è, peraltro, oggi egregiamente svolto dalla C5. L’indole «antirétro», come sottolineano gli uomini della casa francese, non esclude tuttavia che nel mirino della nuova Ds3 ci siano proprio importanti remake come la Mini by Bmw e la Fiat 500 oltre alla Alfa Romeo MiTo.
Più generosa nelle dimensioni, soprattutto in lunghezza (3,95 metri), rispetto alle rivali, la Ds3 è realizzata sul pianale della nuovissima C3 e insieme a questa viene costruita a Poissy dove, dopo aver condiviso la qualità costruttiva e la tecnologia creativa che firma il nuovo corso transalpino, viene poi vestita con un abito assolutamente esclusivo. Per la Ds3 la carrozzeria è a tre porte ed è caratterizzata da tre elementi salienti: il tetto piatto, che sembra fluttuare sul corpo della vettura, l’audace montante centrale a pinna di squalo, nella stessa tinta della carrozzeria, e le luci a led a sviluppo verticale che incorniciano la parte bassa del frontale, quella che meglio caratterizza la nuova vettura. La vocazione sportiva, verificata con una prova sulle strade di Parigi e della periferia al volante di una Thp 150, è inequivocabile e le sospensioni sono state riviste per fornire al guidatore una sensazione di handling più accentuata, distintiva del nuovo modello, che non tradisce comunque il comfort tipico di ogni Citroën dalla nascita delle sospensioni idropneumatiche in poi. Punto di forza che porterà la sportiva cittadina francese (omologata per 5 persone, sono soltanto quattro sulla Mini) a un prevedibile successo (10mila unità stimate per l’Italia nel 2010) è la possibilità di personalizzazione: 12 le tinte previste per il corpo della vettura che possono essere combinate con le 4 riservate al tetto; otto i tipi di cerchi in lega (da 16 e 17”) tra i quali scegliere e altrettanti i colori previsti per la fascia centrale della plancia. Ma la possibilità di rendere unica la propria Ds3 non si ferma qui, perché sono previsti per il tetto quattro kit di adesivi, che vengono applicati in fabbrica, per meglio adattare la vettura al carattere e allo stile di vita dei clienti che vengono suddivisi in quattro categorie: Tattoo, Ethnica, Good Vibrations e Fashion.
Chiunque non si riconosca in alcuna di queste non deve allarmarsi, perché i kit sono optional e non è escluso che in futuro la personalizzazione possa essere realizzata su input specifico del cliente. Pronta per l’Italia a partire dal 21 marzo, la Ds3 si presenta con una gamma di motori, brillanti e con basse emissioni di CO2, che condivide con la rivale Mini: due sono turbodiesel (1.6 Hdi Fap da 92 e 112 cv) e tre a benzina (1.4 Vti da 95 cv, 1.6 Vti da 120 cv e Thp da 156 cv), e tutti fanno sentire in maniera corretta il loro suono che non incide sulla curata silenziosità dell’abitacolo. Disponibile in tre livelli di allestimento - Chic, So chic e Sport Chic - la Ds3 potrà essere «costruita» dal cliente utilizzando uno speciale configuratore di cui sono dotate tutte le concessionarie. Prezzi compresi tra 14.470 e 20.170 euro.
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