Il mondo della moda perde uno dei suoi più grandi protagonisti. Lo stilista Valentino è deceduto oggi all’età di 93 anni. "Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall'affetto dei suoi cari", annuncia in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
L'infanzia e gli esordi di Valentino
Valentino Clemente Ludovico Garavani nasce a Voghera, in provincia di Pavia l’11 settembre 1932 e fin da bambino è affascinato dal disegno.“Avevo dodici anni quando vidi sullo schermo le attrici Lana Turner, Judy Garland, Hedy Lamarr. Ne rimasi così estasiato che decisi di creare abiti per donne belle come loro. Donne, che oggi troverei ‘da rivista’. Però sognavo quelle lamine d’argento, quegli strascichi di tulle, che mi facevano capire che dovevo vestire le donne, le dive più belle del mondo”, racconterà in una delle sue tante interviste.
Valentino frequenta il liceo classico Grattoni nella sua città quando si iscrive anche a un corso da figurinista a Milano. A 17 anni si trasferisce a Parigi per studiare stilismo all'École de La Chambre Syndicale de la Couture. Negli anni ’50 vince un concorso da collaboratore nella casa di moda di Jean Dessès ma tra i suoi maestri ci sono anche Jacques Fath, Balenciaga e Guy Laroche. In seguito fonda una sua casa di moda che, tuttavia, fallisce presto ma la fortuna per Valentino arriva all’inizio degli anni ’60 quando apre il suo atelier a Roma, in via Condotti. È in questi anni che conosce Giancarlo Giammetti, un semplice studente d’architettura col quale intrattiene una relazione per 12 anni e che da quel momento curerà tutto l’aspetto finanziario della sua attività. “È un miracolo che due persone stiano insieme per così tanto, senza essere sposate. Ho visto Valentino ogni giorno della mia vita, salvo forse, in 45 anni, per due mesi in tutto” dichiarerà Giammetti nel corso del documentario biografico del 2008 Valentino: l’ultimo imperatore che celebra la carriera del grande stilista.
Il lusso come stile di vita
John Fairchild, ex direttore della rivista di moda Women's Wear Daily e W, in un'intervista a Vanity Fair, ha definito Valentino e Giancarlo “i re dell'high living”. “Tutti gli altri stilisti guardano e dicono: ‘Ma come fanno?’. Non credo – ha aggiunto - che nessuno di loro abbia mai fatto i soldi che Valentino e Giancarlo hanno guadagnato, perché Giancarlo sa come fare soldi. E se li hanno fatti, non li hanno spesi come Valentino. Nessun altro stilista l'ha mai fatto”. Secondo la giornalista di moda Giusi Ferré, invece, Valentino “ha scelto uno stile di vita che in qualche modo lo accomuna alle case regnanti e si riassume in due regole fondamentali: mai mescolarsi con il popolo, pena la fine di ogni mistero; mai dimostrarsi remoto e inaccessibile, pena la caduta di ogni entusiasmo”. Lui stesso ammetterà: “Mi piace vivere in un lusso d’altri tempi, pranzare su tavole riccamente imbandite, disporre ovunque fiori, leggere nel silenzio, soprattutto conversare con persone con cui sia possibile chiacchierare pacatamente di tutto”.
Il successo del 'rosso Valentino'
Il successo arriva nel 1962 quando Valentino debutta tra i grandi della moda con la sua prima collezione a Pitti Moda di Firenze ma ottiene la definitiva consacrazione grazie all’amicizia con Jackie Kennedy per la quale, alcuni anni dopo, creerà anche l’abito da sposa per il suo matrimonio con l’armatore greco Aristotele Onassis. Nel 1967 vince il Premio Neiman Marcus e l’anno successivo presenta la collezione dei suoi abiti in tonalità bianca che accresce ulteriormente il suo successo internazionale ottenendo il plauso di riviste come Life, Time e Vogue. Veste le più grandi attrici dell’epoca e la sua inconfondibile “V”, insieme al colore rosso, diventa il suo marchio di fabbrica. “Amo la bellezza, non è colpa mia” era solito ripetere e, per lui, la bellezza ha un solo colore: il rosso. “È il mio portafortuna. Una donna vestita di rosso non sbaglia mai: è un colore che dona, sta bene a tutte”, spiegherà nel corso della sua carriera che vanta anche un particolare primato: ben 8 attrici hanno ritirato il loro premio Oscar indossando un suo abito. Tra queste ci sono Sophia Loren, Elizabeth Taylor, Jane Fonda, Julia Roberts, e Cate Blanchett.
Il socio Giammetti, sempre all’interno del film documentario del 2008, spiega come il marchio Valentino si sia sviluppato nel corso dei decenni:“Negli anni ’70 e ’80 abbiamo lavorato duramente per far crescere l’azienda che è cresciuta di 30, 40 volte. Negli anni ’70 siamo espansi semplicemente vendendo abiti. Negli anni ’80 sono state introdotte le licenze (sarà il primo stilista italiano a farlo ndr). Poi negli anni ’90 sono arrivati investimenti esterni”. Ben presto arrivano anche le onorificenze che premiano il talento dello stilista italiano. Nel 1985 Valentino riceve dal Presidente della Repubblica la decorazione di Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito, mentre nel 1986 il titolo di Cavaliere di Gran Croce e dieci anni più tardi viene nominato Cavaliere del Lavoro. Nel luglio 2006, poi, gli viene conferita la Legion d'onore, la più alta onorificenza della Repubblica francese.
Le passioni e la vita privata di Valentino
La moda, però, non è la sua unica passione, anzi odia parlarne: “Amo farla ma non ditemi di intrattenermi sull’argomento dopo le sette di sera. Non lo sopporto”, dirà. Un’altra sua grande passione sono i cani carlini da cui non si separa mai e, negli ultimi anni della sua vita, ottiene una nuova notorietà tra i più giovani grazie all’imitatore Dario Ballantini di Striscia la notizia. “Direi che quell’imitazione è stata il punto culminante della carriera di questo giovane, o sbaglio? Assurdamente, per un lungo periodo, era in onda tutte le sere e mi costringeva a cambiare canale”, commenterà. Nel 1995 acquista il Castello di Wideville, una residenza cinquecentesca che si trova nei pressi di Parigi, ma aveva anche una villa sulla via Appia a Roma e il palazzo ottocentesco a Holland Park a Londra, oltre a un attico a Park Avenue, a New York. A Roma si trova anche Palazzo Mignanelli, sede della sua Accademia di moda che dona al Comune di Roma nel 1995. Ma Valentino non è solo glamour e paillettes. Lo stilista, infatti, dedica anche parte della sua vita a importanti temi sociali dando vita, insieme a Giammetti, a Life, l'associazione per il sostegno ai bambini malati di Aids.
L'addio al mondo della moda
Nel 1998 Valentino, con le lacrime agli occhi, cede la sua attività alla casa tedesca HDP che, nel 2002, verrà, poi, rilevata dal Gruppo Marzotto. Nel 2007 la multinazionale inglese Permira acquista, per 782 milioni di euro, il 30% delle azioni della Valentino Fashion group e nel gennaio dell’anno successivo Valentino cura la sua ultima sfilata. “Era quello il momento giusto per mettere fine a una carriera che mi ha dato molta felicità, fama e ricchezza”, dirà spiegando che“andando avanti non avrei sopportato come la moda stava cambiando, diventando puro mercato in mano alla gente della finanza, tesa al solo profitto”. “Si immagini se dopo decenni di lavoro libero e fortunato avrei potuto accettare di sentirmi dire, questo lo puoi fare questo no, non è alla meraviglia che devi pensare, ma al prodotto, non al sogno ma alla realtà”, spiegherà nel corso di un’intervista.
Il 6 luglio 2007 ha inizio il weekend che celebra a Roma i suoi 45 anni di carriera con una retrospettiva all’interno dell’Ara Pacis e con una cena di gala al Tempio di Venere, al Colosseo allestito, come in un film, dallo scenografo premio Oscar Dante Ferretti. Il 4 settembre 2007 Valentino comunica il suo definitivo addio alla moda e il giorno seguente Alessandra Facchinetti subentra al suo posto come direttore creativo anche se poi, appena un anno dopo, verrà sostituita da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. Nel 2012 la Valentino Fashion group sarà venduta dal fondo di investimento Permira alla società finanziaria Mayhoola for Investments del Qatar. Nel 2009 Valentino viene condannato dal fisco italiano a pagare 30 milioni di euro e due anni dopo il suo nome compare nella lista Falciani. Nel 2011 Valentino riceve il premio Couture Council Award dal Fashion Institute of Technology di New York.
Trascorre gli ultimi anni della sua vita non solo in compagnia di Giammetti, ma anche del suo ultimo compagno Bruce Hoeksema e dei fratelli brasiliani Sean e Anthony de Souza, figli di Carlos Souza e Charlene Shorto de Ganay, i due pr di Valentino.