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Treni deragliati in Spagna, sale a 41 il numero delle vittime

Si cercano ancora due corpi. La commissione d'inchiesta analizzerà il binario rotto e il sistema di rotolamento ferroviario del treno Iryo

Treni deragliati in Spagna, sale a 41 il numero delle vittime
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Si aggrava il bilancio dell'incidente ferroviario avvenuto domenica sera ad Adamuz, in Andalusia: il numero delle vittime è salito a 41. Le squadre di soccorso hanno trovato un corpo in una carrozza del treno Iryo, riferisce la radio tv pubblica spagnola Rtve, sottolineando che sono in corso i lavori per sollevare i vagoni del treno Renfe-Alvia, che hanno subito i maggiori danni per l'impatto. Si cercano ancora due corpi.

La Commissione d'inchiesta analizzerà il binario rotto

La Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari, impegnata nelle indagini sul deragliamento, ha deciso di procedere con accertamenti tecnici approfonditi. Dopo le prime ispezioni sul luogo dell’incidente, sarà infatti necessario analizzare in laboratorio il tratto di binario risultato danneggiato nel punto del deragliamento, oltre a verificare il sistema di rotolamento del convoglio Iryo coinvolto.

Lo rende noto la stessa Commissione in un comunicato, precisando che verranno anche acquisiti i dati dei registratori di bordo di entrambi i treni interessati. Parallelamente è stata avanzata una richiesta alla società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria, Adif, per ottenere i registri di circolazione relativi alla stazione di Adamuz nei due giorni precedenti l’incidente.

Sono inoltre previste ulteriori ispezioni sui sistemi di rotolamento ferroviario di altri treni che avevano transitato in precedenza sullo stesso tratto di linea. "In questa fase iniziale tutte le ipotesi sulle cause del deragliamento restano aperte", sottolinea la Commissione, che dispone in linea di principio di un anno di tempo per completare l’indagine e pubblicare il rapporto finale.

Fonti vicine alle indagini, citate da El Paìs, ritengono che sia più probabile che l'incidente sia stato conseguenza di un danno all'infrastruttura, anche se, spiegano, restano aperte altre ipotesi. Viene escluso invece che possa essersi trattato di un sabotaggio. Fonti citate dalla Vanguardia indicano una possibile rottura di una delle rotaie, che si sarebbe consumata, con un allargamento del punto di saldatura fino a che non si è definitivamente rotta al passaggio del treno.

Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente ieri sera, in un'intervista alla tv pubblica Tve, ha confermato la rottura del binario nel punto del deragliamento del treno ma ha detto che non si sa ancora se questa sia stata la "causa o la conseguenza" dell'incidente. "È possibile che il treno sia deragliato e che il deragliamento abbia rotto il binario", ha sostenuto Puente, sottolineando che il binario risulta ora rotto in più punti. Nell'ultimo anno sono stati registrati fino a otto incidenti sulla tratta tra Adamuz e Villanueva de Córdoba, segnalati dalla società che amministra le infrastrutture ferroviarie, Adif. La questione è stata anche oggetto di interrogazioni parlamentari. Puente ha affermato che questi otto avvisi si riferivano al tratto verso Villanueva de Córdoba e non ad Alcolea, dove si è verificato l'incidente.

I reali di Spagna in visita sul luogo dell'incidente

Il re e la regina di Spagna visiteranno oggi il luogo dell'incidente ferroviario. Saranno accompagnati dalla vicepremier e ministra delle Finanze, María Jesús Montero.

Ieri, fonti della casa reale avevano riferito che il Re Felipe VI e la Regina Letizia, che si trovavano ad Atene per partecipare ai funerali della Principessa Irene di Grecia, avevano annullato un evento previsto per oggi a Toledo. Secondo l'agenda del governo, alle ore 12 Montero accompagnerà il re e la regina ad Adamuz, dove nel frattempo continuano le ricerche delle vittime e la bonifica dei rottami dei treni.

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