La Città Eterna tra fede religiosa e grande calcio

L’ultimo week end dell’estate capitolina è all'insegna della Storia. Torna dal 18 al 20 settembre la terza edizione di Lezioni di storia, tre serate che puntano i riflettori sul glorioso passato dell’Urbe. Il tema di quest’anno, infatti, è «Il mondo a Roma», e quindi la città eterna sarà presentata come crocevia di scambi internazionali, fulcro del mondo antico, punto di riferimento della cristianità e polo attrattivo per i pellegrini prima e per gli artisti e gli scrittori poi. «L’anno scorso - sottolinea l’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi -, per questa manifestazione abbiamo trovato un programma già definito dalla passata amministrazione, quest’anno, invece, abbiamo lavorato insieme agli editori Laterza sui contenuti, sul programma e deciso di puntare l’attenzione sul ruolo che Roma ha avuto nel corso dei secoli e di svilupparlo da parecchie angolature, da quello simbolico del Concilio Vaticano II, fino a quello più popolare avuto nel calcio durante gli anni ’80». All’Urbe quindi verranno dedicate sei lezioni (ognuna di un’ora circa), due per ogni appuntamento e a fare da cornice alla manifestazione, come già negli scorsi anni, la piazza del Campidoglio dove saranno ricavati per il pubblico circa mille posti (l’ingresso è gratuito). A introdurre romani e turisti alla scoperta della città la giornalista Igiaba Scego che presenterà le lezioni magistrali; il debutto, venerdì alle 21 è affidato allo storico Andrea Giardina che con «Roma caput mundi» proverà a mettere in crisi lo stereotipo di una città vista sempre come sinonimo di conquista, dominio e impero e a sottolinearne, invece, l’aspetto ospitale e multietnico. Alle 22 poi i riflettori saranno puntati su Chiara Frugoni che illustrerà il rapporto tra Roma e i pellegrini. Sabato, invece, entrambe le lezioni si concentreranno sul ruolo catalizzatore che la città eterna ha avuto nel corso dei secoli su artisti e scrittori e ne parleranno rispettivamente Antonio Pinelli e Valerio Magrelli. È inutile sottolineare il gran numero di personalità che con l’Urbe hanno avuto un rapporto speciale, e il compito di questi storici è stato soprattutto un «lavoro a sottrarre», come sottolinea proprio Magrelli, e alla ricerca di curiosità: una su tutte la scarsa presa attrattiva di Roma sugli artisti spagnoli. «In queste serate - spiega l’organizzatore Giuseppe Laterza - c’è un pubblico vasto e molto vario che va informato sul tema ma soprattutto è necessario incuriosirlo». Si chiude domenica con una lezione di Alberto Melloni sulla «Roma del Concilio Vaticano II». Segnalazione a parte merita l’intervento di Lucio Caracciolo su la «Roma di Liedholm e Falcao» in programma sempre sabato alle 23.