La crisi tra Stati Uniti e Iran entra in una fase sempre più delicata. Nelle ultime ore Washington ha intensificato il trasferimento di mezzi militari verso il Medio Oriente e annunciato nuove sanzioni contro esponenti del regime iraniano e le Guardie Rivoluzionarie.
Teheran risponde con minacce dirette all’Europa, dopo la messa al bando dei Pasdaran, ma allo stesso tempo si dice pronta a negoziati sul nucleare, purché “equi”. Sullo sfondo, opzioni militari sempre più ampie sul tavolo del presidente Donald Trump e tentativi di mediazione regionale, mentre cresce il timore di un’escalation armata su scala regionale.Nuovi voli Usa dall'Europa al Medio Oriente
Nelle ultime 24 ore si sono intensificati i voli di velivoli americani dall'Europa al Medio Oriente. Secondo diversi analisti Osint tra ieri e oggi almeno 10 Boeing C-17A Globemaster III e 2 Lockheed C-5M Galaxy della USAF sono arrivati nella regione. A questi si aggiungerebbero anche aerei da rifornimento KC-135 Complessivamente è stato segnalato uno spostamento di 20 aerei C-17A dall'EUCOM e CENTCOM .
Gli Usa impongono nuove sanzioni all'Iran
Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni all'Iran. Nel mirino sono finiti il ministro dell'interno Eskandar Momeni e alcuni comandanti delle Guardie Rivoluzionarie. Colpite anche le società di servizi finanziarie Zedcex Exhange e Zedxion Exchange. "Continueremo a colpire le reti iraniane e l'elite dell'Iran", ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.
Teheran, eserciti Ue saranno considerati terroristi
"L'Unione Europea è pienamente consapevole che, in conformità con la risoluzione dell'Assemblea Consultiva Islamica, gli eserciti dei paesi che hanno partecipato alla recente risoluzione dell'Ue contro il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche sono considerati terroristi". Lo scrive in un post sul social X Ali Larijani, il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran. "Di conseguenza, le ripercussioni ricadono sugli Stati europei che hanno intrapreso tale azione", ha aggiunto.
Iran: pronti a colloqui con gli Usa ma siano equi
"Gli Stati Uniti non hanno mai manifestato buone intenzioni ma l'Iran è pronto a discutere in negoziati dove siano protetti i nostri diritti legali". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando dei colloqui sul dossier nucleare con gli Usa. "Siamo pronti a sederci al tavolo negoziale, non abbiamo mai cercato l'arma nucleare", ha aggiunto Araghchi, in una conferenza stampa congiunta con l'omologo turco, Hakan Fidan, a Istanbul, trasmessa dalla tv di Stato Trt. "Il negoziato deve essere equo. La Repubblica islamica dell'Iran è pronta ad essere coinvolta in questo negoziato se il negoziato sarà equo", ha detto il capo della diplomazia di Teheran.
Erdogan sente Pezeshkian, Turchia pronta a mediare con Usa
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato telefonicamente con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Lo riporta Anadolu spiegando che nel corso dell'incontro sono stati discussi i rapporti bilaterali tra Turchia e Iran e le crescenti tensioni militari nella regione. Erdogan ha sottolineato che la Turchia è pronta a svolgere un ruolo di mediazione tra l'Iran e gli Stati Uniti per ridurre le tensioni.
Media: cacciatorpediniere Usa attracca in porto Israele sul Mar Rosso
Un cacciatorpediniere lanciamissili americano ha attraccato nella città portuale israeliana di Eilat, sul Mar Rosso. Ne dà notizia il Times of Israel. Secondo l'esercito israeliano, l'arrivo del cacciatorpediniere era pianificato in anticipo e rientrava nell'ambito della cooperazione in corso tra le Idf e l'esercito statunitense. Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti hanno trasferito risorse militari in Medio Oriente, aumentando la potenza di fuoco e le capacità difensive disponibili nella regione e dando al presidente Donald Trump la possibilità di lanciare un attacco all'Iran, sullo sfondo dell'uccisione di manifestanti da parte del regime. Le navi da guerra americane navigano regolarmente nella zona del Mar Rosso, sebbene il loro arrivo al porto di Eilat sia raro.
Nyt: fra opzioni presentate a Trump anche incursione truppe
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono state presentate ulteriori opzioni militari per un eventuale attacco nei confronti dell'Iran. Lo scrive il New York Times che cita funzionari statunitensi. Il quotidiano afferma che tra le opzioni prese in considerazione ci sono potenziali incursioni delle truppe statunitensi su strutture all'interno dell'Iran, anche se Trump non ha ancora deciso se attaccare o meno. Al momento il tycoon - viene spiegato ancora - sta usando con Teheran un approccio simile a quello usato con il Venezuela rafforzando le forze nelle vicinanze del Paese e minacciando il suoi leader di accettare le sue richieste o, in alternativa, di affrontare un'azione militare.
Media: Regno Unito pronto a seguire Ue su messa al bando pasdaran
Anche il Regno Unito si sta preparando a mettere al bando il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran dopo che ieri l'Unione Europea ha accettato di includere l'IRGC nella sua lista delle organizzazioni terroristiche. Lo riporta il Times. Il ministero dell'Interno britannico ha confermato al quotidiano che sta preparando una legge per mettere al bando i pasdaran e alcune fonti affermano che sarà pronta entro la fine dell'anno.
Stato maggiore iraniano: "Pasdaran terroristi? Conseguenze ricadranno su Ue"
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, in una dichiarazione, ha condannato la designazione delle Guardie Rivoluzionarie come organizzazione terroristica da parte dell'Ue, avvertendo: "Le pericolose conseguenze di questa decisione ostile e provocatoria ricadranno direttamente sui responsabili politici europei". "L'azione irrazionale, irresponsabile e detestabile dell'Ue è stata indubbiamente intrapresa in obbedienza alle politiche egemoniche e disumane di Stati Uniti e Israele, e riflette la profondità dell'ostilità e del risentimento dei leader del blocco nei confronti dell'Iran, delle sue forze armate e della sua sicurezza", ha aggiunto, citato dall'Irna. Nel frattempo, il Ministero degli Esteri iraniano, in una dichiarazione rilasciata ieri sera, ha definito la decisione dell'Ue "illegale, provocatoria e ipocrita", affermando: "Gli europei dovrebbero essere ritenuti responsabili di questa misura offensiva, che mira a compiacere Israele e i suoi sostenitori guerrafondai negli Stati Uniti".
Media israeliani: attacco Usa entro pochi giorni
L'attacco americano in Iran potrebbe verificarsi entro poche ore o giorni. Lo scrive il quotidiano israeliano 'Maariv', secondo cui l'escalation con l'Iran si sta avvicinando a una fase decisiva. Stati Uniti e Israele - riporta ancora - sono in stato di allerta e si stanno preparando a un conflitto regionale di vasta portata. Secondo 'Maariv', mentre l'Iran sta alzando il livello di allerta, l'esercito statunitense è pronto con le sue armate sia in cielo che in mare. Tra l'altro, ieri navi da guerra americane, aerei da rifornimento e altri caccia hanno continuato ad arrivare nella regione.
Trump: "Abbiamo molte grandi navi, sarebbe fantastico se non dovessimo usarle"
"Abbiamo molte navi molto grandi e molto potenti che salpano per l'Iran in questo momento, e sarebbe fantastico se non dovessimo usarle". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come riporta la Cnn.