LA CITTÀ DA VISITARE

Nelle giornate dei Saloni, gli eventi più interessanti non avvengono quasi mai in Fiera, ma sparpagliati per la città, tra i grandi showroom, i laboratori, gli atelier e persino in appartamenti privati (lo fa per esempio, Made.Com). Da oggi al 13 aprile il programma di quello che oramai da anni si chiama «Fuori Salone» si arricchisce ogni giorno (il sito per rimanere aggiornati è: fuorisalone.it) e durante la settimana del design anche in tempo reale (twitter: twitter.com/fuorisalone Facebook: facebook.com/fuorisalone.it/).


Partendo dal cuore della città, una visita al Fuori Salone non può prescindere dalla Triennale in viale Alemagna, vero tempio del design italiano (e non solo).
Stesso discorso vale per l'allestimento curato dalla rivista Interni, all'Università, in via Festa del Perdono. Il tema è Feeding, New Ideas for the City. Tra le istallazioni anche le Scale Infinite, in legno tulipier ispirate ai disegni di Escher, progettata da de Rijke Marsch Morgan Architects (dRMM), ma il posto d'onore nel Cortile del 700 è riservato al progetto di Walter Maria De Silva realizzato con Audi. L'opening party è stato ieri (ore 20.30) con Lorenzo Palmeri e un dj set di Andy Fumagalli, ex Bluvertigo.
A Brera (breradesigndistrict.it), sono già 70 le aziende che hanno aderito al progetto dal tema Lezioni di Design, con la proiezione (alla Mediateca Santa Teresa di via Moscova 28) dei video-documentari Storia del design Italiano-Lezioni di Design, progetto di Stefano Casciani, Anna Del Gatto, Maurizio Malabruzzi condotto da Ugo Gregoretti prodotto da Rai Educational; incontri con Aldo Cibic alla Galleria Antonia Jannone e Giulio Iacchetti all'ASAP (in corso Garibaldi), tour degli archivi storici e delle fondazioni del design organizzati da AIS/Design (Associazione italiana degli storici del design), il MDFF (Milano Design Film Festival), ma anche le lezioni di design for Kids all'Appartamento Lago o la mostra Robot Therapy-Adotta un Robot a cura di Alberto Pizzati Caiani e Massimo Sirelli, al piano giardino della restaurata chiesa barocca che ospita la Mediateca Santa Teresa. Nella Chiesa di San Carpoforo, invece, Baccarat esporrà i suoi 250 ans de modernité.


Da Tortona a Porta Venezia tra via Tortona, Savona e Solari, dove il Fuori Salone è nato, letteralmente ogni angolo delle strade ospita qualche tipo d'esposizione (tortonadesignweek.com). Un percorso che comprende il Temporary Museum for New Design 2014 (tortonaroundesign.com), il Superstudio più e che può finire all'hotel nhow Milano che ospiterà come al solito il design contemporaneo, con Anatomia del Design, Bomberg, Dsigned by, Docstone, IoRiciclo TuRicicli, Fondazione Morellato – MAAM. Un circuito che unisce design, arte e l'eredità architettonica e decorativa dello stile Liberty, vera cifra stilistica di questa zona, è proposto da Porta Venezia in Design|Liberty (portaveneziaindesign.com) che tra showroom, negozi, aziende che espongono e le tante gallerie d'arte, permette anche di scoprire la bellezza, spesso nascosta di Milano, d'entrare in palazzi, giardini nascosti, cortili finalmente aperti, scoprire gioielli architettonici come la Casa Galimberti, l'Albergo Diurno Venezia o la Casa Operaia di via Benedetto Marcello, magari accompagnati in un tour (gratuiti ma su prenotazione) dal FAI.


L'evento inaugurale (oggi) è curato da Elita (designweekfestival.com) al PAC/GAM, con un progetto di light design ad hoc per la serata, a impatto zero e le sonorità afrobeat di Tony Allen. Da Lambrate a Chinatown Maarten Baas (a cui è dedicato il Progetto Speciale), Jaime Hayon, Lidewij Edelkoort, Concern, Lago, Design Academy Eindhoven, IN Residence – Design Dialogues, University of the Arts London, Vij5, GVM with Robot City, Het Nieuwe Instituut, Anahuac University Design School Mexico e altri 130 partecipanti sono riuniti nell'atmosfera «post-industriale» del Ventura Lambrate design district (venturaprojects.com) che è da sempre attenta agli esperimenti, ai giovani e ai designer e che quest'anno praticamente, raddoppia gli spazi espositivi.
In via Paolo Sarpi, invece, si rinnova l'Oriental Design Week (orientaldesignweek.it), dedicato ai nuovi progetti e ai giovani talenti che quest'anno ospita Cina, Korea, India e Cambogia.


Infine alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4, c'è Sharing Design, un insieme di mostre ed eventi, curate da Milano Makers, incentrato sulla «valorizzazione e rinnovamento del design autoriale attraverso le auto produzioni». Con al centro il Design Capillare di Alessandro Guerriero e Alessandro Mendini con 4 incontri il pomeriggio e 4 incontri serali con gli «sbucati» del design. Un tavolo rotondo con al centro un foro da cui sbuca una persona: può essere il rappresentante di un gruppo o una persona che rappresenta solo se stessa, un portabandiera di una grande idea o di una idea minimalista, che in mezz'ora dovrà raccontare «la sua storia o la teoria per la quale è disposto a giocarsi l'anima».

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