Dal 1° gennaio 2026 cambiano i paletti per accedere ai bonus sociali su acqua, luce, gas e rifiuti. Arera ha annunciato l’innalzamento della soglia Isee minima a 9.796 euro, aggiornando così il requisito che consente di ottenere automaticamente le agevolazioni in bolletta. La decisione rientra tra i primi interventi del nuovo Collegio dell’Autorità e riguarda famiglie che si trovano in uno stato di disagio economico, cioè quelle per cui i bonus sono pensati: uno sconto diretto e automatico sulle spese essenziali, senza passaggi aggiuntivi oltre alla presentazione dell’Isee.
La nuova soglia e cosa resta invariato
L’aumento porta il tetto Isee da 9.530 a 9.796 euro per l’accesso “standard” ai bonus sociali, cioè la soglia che consente di ottenere in automatico le agevolazioni per acqua, luce, gas e rifiuti. Non cambia invece la soglia più alta pensata per i nuclei numerosi: resta 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. In pratica, dal 2026 il requisito economico “base” viene ritoccato verso l’alto e può includere qualche famiglia in più rispetto al 2025, mentre per chi ha carichi familiari più pesanti rimane confermato il canale dedicato con un tetto Isee più ampio.
L’adeguamento triennale legato all’inflazione
L’Autorità spiega che si tratta di un adeguamento triennale calcolato in base all’inflazione, previsto dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016. Il meccanismo prende a riferimento l’andamento medio degli ultimi tre anni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel triennio considerato. I bonus sociali, introdotti con decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, nel tempo sono stati progressivamente ampliati, fino a diventare un sistema strutturato di riduzioni applicate direttamente sulle utenze domestiche.
Quanto “valgono” gli sconti e come si ottengono
Gli sconti arrivano automaticamente in bolletta e cambiano a seconda del servizio: per l’energia elettrica la riduzione è pari al 30% della spesa dell’utente medio (calcolata al lordo delle imposte); per il gas naturale è pari al 15% della spesa (al netto delle imposte). Sul fronte idrico, il bonus garantisce una decurtazione equivalente a 50 litri per abitante al giorno per ogni acquedotto, fognatura e depurazione; per i rifiuti è previsto uno sconto del 25% sulla Tari o tariffa corrispettiva dovuta.
Per beneficiare delle agevolazioni, le famiglie interessate devono semplicemente presentare all’Inps la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per ottenere l’attestazione Isee: da lì, il sistema riconosce i bonus in modo automatico e cumulativo.