Novità in arrivo per le pensioni di marzo, che per una buona fetta di contribuenti italiani saranno più sostanziose rispetto ai mesi precedenti. Sono essenzialmente tre i motivi per i quali gli assegni potranno lievitare, ovvero il doppio aumento derivante dal taglio dell'Irpef e dalle maggiorazioni sociali per over 70 e invalidi civili totali, che verranno corrisposte unitamente agli arretrati relativi a febbraio e gennaio.
Il primo elemento, come anticipato in precedenza e comunicato dall'Inps, è l'incremento derivante dalla riduzione del secondo scaglione Irpef, che passa dal 35% al 33% per i contribuenti con reddito compreso tra 28mila e 50mila euro l'anno. Stando alle stime realizzate dall'Ufficio parlamentare di bilancio, il 27% dei pensionati beneficerà di un taglio medio dell'aliquota pari a 0,2 punti, cosa che comporterà mediamente un risparmio annuo di circa 55 euro.
Si tratta, è bene sottolinearlo, di un sistema progressivo, ragion per cui coloro i quali si trovano poco al di sopra della soglia minima non registreranno significative variazioni. Se, per esempio, si fa riferimento a un contribuente con reddito annuo di 30mila euro, si parla di circa 3/4 euro mensili: aggiungendo ad essi anche i due mesi di arretrati, il cedolino di marzo lieviterebbe di appena 10/12 euro. Diverso il discorso per chi si avvicina alla soglia massima: ipotizzando 50mila euro di reddito, si parla di 35/37 euro in più al mese, per cui includendo gli arretrati di gennaio e febbraio si può toccare quota 105/111 euro in più.
Il secondo punto è quello relativo alle maggiorazioni sociali, riconosciute agli over 70 e agli invalidi civili totali con redditi bassi. La manovra ha previsto un incremento strutturale di 12 euro mensili , che si somma al precedente di 8 euro del 2025, per un totale di circa 20 euro in più al mese per chi, come anticipato, si trova in condizioni di basso reddito. Ciò significa che, calcolando gli arretrati degli ultimi due mesi, si potrebbe salire fino a 60 euro.
Non tutti beneficeranno di questi aumenti: i conguagli a debito inerenti l'Irpef 2025 potrebbero portare alcuni assegni a diminuire. Si consideri inoltre che da marzo fino a novembre torna l'addizionale comunale, che verrà trattenuta sui ratei di pensione in 9 rate. Per conoscere al meglio le voci di cui è composto il cedolino, è possibile consultarlo dalla propria area personale sul portale dell'Inps, accedendo con le credenziali di identità digitale (Spid, Cie o Cns).
Le
pensioni saranno pagate a partire dal primo giorno bancabile, ovvero lunedì 2 marzo. Coloro i quali preferiscono ritirare i contanti direttamente alle Poste, dovranno seguire il consueto ordine alfabetico:cognomi che iniziano dalla A alla C: lunedì 2 marzo;
cognomi che iniziano dalla D alla K: martedì 3 marzo;
cognomi che iniziano dalla L alla P: mercoledì 4 marzo;
cognomi che iniziano dalla Q alla Z: giovedì 5 marzo.