Un'applicazione errata delle nuove aliquote di rendimento introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 ha portato Inps a commettere degli sbagli nel calcolo delle pensioni di alcune categorie. La manovra del governo del 2024 prevedeva un taglio della pensione rivolto alla categoria dei dipendenti degli enti locali (CPDEL), del personale sanitario (CPS), degli insegnanti d'asilo e scuole parificate (CPI) e degli ufficiali giudiziari (CPUG). Questa riduzione, dopo l'intervento del Senato, avrebbe dovuto riguardare solo le pensioni anticipate, non quelle di vecchiaia. Inps, però, ha esteso il provvedimento a entrambe.
Da qui i ricorsi, perché tanti pensionati hanno visto ridursi l'importo mensile, con una riduzione tra i 30 e i 150 euro al mese. Numerose associazioni di tutela dei consumatori e i patronati si sono mobilitate.
Dopo un'attesa di 26 mesi, si comincia finalmente a parlare di rimborsi. Le pensioni sono state ricalcolate e il denaro verrà restituito con tanto di interessi e rivalutazione monetaria, come si legge nel messaggio 787 pubblicato sul sito il 5 marzo. "Si precisa che le aliquote di rendimento in argomento si applicano solo alle pensioni anticipate, comprese quelle dei lavoratori precoci; le medesime non si applicano, invece, alle pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, liquidate a seguito di cessazione per dimissioni da un rapporto di lavoro con una pubblica Amministrazione", si legge nel testo. E, ancora: "Ai pensionati interessati alla ricostituzione del trattamento pensionistico saranno riconosciute le differenze sui ratei arretrati e gli interessi legali e/o la rivalutazione monetaria, calcolata a ritroso dalla data di riliquidazione del relativo trattamento".
Si tratta del secondo importante errore dell'ente, dopo quello che ha visto attribuire mille euro a circa 20mila pensionati. Denaro poi recuperato nel mese di aprile.
Fortunatamente l'errore è stato individuato e riconosciuto e
presto i pensionati colpiti riceveranno quanto spetta loro. Si parla di una platea di circa 81.500 pensioni da correggere. Si stima che il rimborso spetterà a circa 700mila pensionati pubblici (ex Inpdap).