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Isee, Assegno unico, agevolazioni: ecco quali sono le scadenze da non perdere a febbraio

Coloro che usufruiscono di alcuni sussidi non devono mancare a certi appuntamenti fiscali previsti nel mese di febbraio

Isee, Assegno unico, agevolazioni: ecco quali sono le scadenze da non perdere a febbraio

Febbraio si conferma con un mese molto importante per i cittadini italiani, specialmente per coloro che usufruiscono di determinati sussidi. Una scadenza molto importante, infatti, è quella dell'Isee 2026: chi non presenterà questo dato, vedrà sospesi i propri bonus, mentre l'Assegno Unico sarà ridotto al minimo legale.

Il nodo Isee è dunque il più importante. Il termine da rispettare è quello del 28 febbraio, l'ultimo giorno del mese corrente. I vari nuclei familiari devono dunque aggiornare questo dato presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica o DSU. Soltanto in questo modo, infatti, si potrà ad esempio calcolare quello che sarà l'importo dell'Assegno Unico, supporto richiesto da molte famiglie. Se non sarà fornito un dato aggiornato entro la fine del mese, l'Inps ne prenderà atto ed erogherà la cifra minima stabilita. Un danno per chi, invece, avrebbe avuto diritto a una quota più alta. Non solo. Aggiornando l'Isee è anche possibile recuperare degli arretrati, se presenti. È dunque nell'interesse del contribuente rispettare questa scadenza.

Per quanto riguarda i professionisti e i titolari di imprese a regime forfettario, febbraio non è solo un mese di adempimenti ordinari, ma anche un'occasione per presentare domanda di riduzione dei contributi previdenziali Inps. Il rischio è quello di essere chiamati a versare l'aliquota piena. Febbraio è importante per accedere ai crediti d'imposta e mantenere le agevolazioni contributive.

Altro elemento da considerare è quello delle cartelle esattoriali. La prossima rata del piano di pagamenti è fissata ufficialmente proprio per il 28 febbraio 2026, anche se i cinque giorni di tolleranza posticipano il termine ultimo al 9 marzo.

Entro questa data deve avvenire il saldo della rata indicata dal piano previsto dalla Rottamazione quater. Chi non verserà quanto dovuto entro i tempi previsti vedrà decadere questo beneficio e potrebbe tornare a vedersi contestare il debito originario.

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