Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale da parte del ministero dell'Economia del decreto di modifica delle norme che regolano i giochi numerici italiani, a partire dalla giornata di oggi, martedì 27 gennaio, le principali lotterie date in concessione dallo Stato a gestori esterni cambiano faccia.
Nel documento viene sancita la differenziazione sostanziale tra due tipologie di giochi, ovvero quelli "a quota fissa", nei quali le vincite sono già note in base alla puntata, essendo la conseguenza dell'applicazione di un moltiplicatore fisso (è il caso di Lotto, 10eLotto e MillionDay), e quelli "a totalizzatore nazionale", in cui la vincita dipende invece dal montepremi accumulato, che s'incrementa progressivamente fino a che non viene centrata la combinazione vincente (come accade per Superenalotto, Eurojackpot e Win for Life).
Tra le modifiche più importanti vi sono senza dubbio quelle relative alle giocate e alle puntate, a partire dalla definizione di limiti cronologici da rispettare molto più stringenti. La giocata potrà essere accettata esclusivamente entro 30 minuti prima dell'estrazione, quando questa viene effettuata tramite urne elettroniche, o entro 15 secondi nel caso in cui si proceda mediante generatori di numeri casuali.
La singola puntata minima sarà di 10 centesimi, quella massima di 200 euro, con un metodo di incremento minimo di 10 centesimi per le quote intermedie. Diverso, invece, il discorso per i sistemi, che comunque vedono fissato un tetto massimo di 1.000 euro.
Altra novità importante è quella relativa alla possibilità di annullare la puntata, che riguarda solo le giocate effettuate in ricevitoria o nei punti vendita autorizzati e non quelle online: il giocatore, unico che può richiedere l'annullamento, può in questi casi agire entro e non oltre i 5 minuti dall'emissione della ricevuta.
Confermato il 20% per quanto concerne le trattenute sulle vincite da parte dell'Erario: la "tassa sulla fortuna", comunque, non verrà applicata sulle riscossioni di importo inferiore ai 500 euro. Il giocatore avrà tempo fino a 60 giorni dalla vincita per ritirare il proprio premio.
Il decreto ha inoltre fissato delle nuove percentuali relative alle vincite minime da garantire ai contribuenti: i concessonari dovranno restituire non meno del 50% della somma raccolta e non oltre il
78%. I concessionari dei giochi, affinché tutto avvenga con trasparenza, avranno inoltre l'obbligo di inviare un rendiconto annuale all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per dimostrare il rispetto dei limiti dei payout.