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Modello 730 congiunto, così due coniugi possono presentare un unico modulo: come funziona

Semplificazione, possibilità per chi non ha datore di lavoro di detrarre delle spese dalla busta paga del partner e compensazione immediata

Modello 730 congiunto, così due coniugi possono presentare un unico modulo: come funziona
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Il modello 730/2026 congiunto si è rivelato un ottimo strumento di ottimizzazione fiscale per la famiglia. Esso, infatti, permette ai coniugi o ai soggetti uniti civilmente di recuperare rapidamente i rimborsi tasse anche se uno dei due non ha un sostituto d'imposta.

Ma come funziona? Nel modello 730 congiunto, pur mantenendo distinte le basi imponibili, i due partner uniscono insieme la loro dichiarazione. Le aliquote rimangono separate, l'imposta rimane personale, ma è possibile unire l'esito delle dichiarazioni. Il coniuge che ha il sostituto d'imposta effettua materialmente il rimborso o la trattenuta in busta paga: nel suo calcolo globale vengono poi trasferiti crediti o debiti dell'altro partner. Per fare un esempio, se il marito deve pagare 500 euro di tasse, ma la moglie ha diritto a un rimborso di 800 euro, allora ci sarà un solo rimborso da 300 euro che sarà versato sulla busta paga del marito. I soggetti, dunque, sono due: il dichiarante, che deve avere un sostituto d'imposta, e il coniuge che si appoggia a questo per recuperare i propri crediti (anche se privo di sostituto d'imposta).

La soluzione del modello 730 congiunto può essere scelta solo da coniugi regolarmente sposati e non separati, e parti di un'unione civile. Sono esclusi, invece, i conviventi di fatto, anche se registrati all'anagrafe e con figli. Per il 2026 ci sono poi anche altre novità. È stato infatti introdotto un nuovo sistema di taglio delle detrazioni. Per chi, ad esempio, ha un reddito complessivo di 75mila euro vi è un tetto massimo alle detrazioni del 19%, che però varia a seconda della composizione del nucleo familiare: più basso per soggetti single o senza figli, più alto per chi ha figli (il limite aumenta il base al numero di questi ultimi).

Le detrazioni per i figli riguardano ormai la fascia d'età 21-30 anni, dal momento che sotto i 21 anni rientra tutto nell'Assegno Unico e Universale. Anche in questo caso, in termini di modello 730 congiunto, le detrazioni vengono ripartite al 50% tra genitori. Il 730 congiunto viene scelto anche per gestire i bonus relativi alla sfera dell'edilizia, come ecobonus e bonus ristrutturazioni. In questo modo si possono eventualmente compensare i debiti di uno dei coniugi con i crediti dell'altro.

Il modello 730 congiunto si rende quindi necessario quando si ha bisogno di rapidità e snellimento. Pensiamo a una moglie che ha lavorato pochi mesi, ma sostenuto in un anno importanti spese mediche.

Non avendo sostituto d'imposta, recupererebbe ciò che le spetta da Agenzia delle Entrate anche un anno dopo. In questo modo, invece, può "agganciarsi" al marito, che si vedrà accreditato in busta paga il credito della compagna.

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