Modello 730 precompilato: cosa succede se si modificano i dati

Modificando i dati si può essere soggetti a controlli da parte dell’Agenzia delle entrate

Modello 730 precompilato: cosa succede se si modificano i dati
00:00 00:00

Da due settimane circa, la stagione della dichiarazione dei redditi è ufficialmente iniziata per i lavoratori dipendenti, pensionati, e partite Iva (novità di quest’anno) con la possibilità di scaricare il modello 730 precompilato.

Come abbiamo anticipato in un precedente articolo de IlGiornale.It, dall’11 di maggio, inoltre, i contribuenti possono modificare la propria dichiarazione qualora abbiano riscontrato la presenza di incongruenze o nel caso in cui vogliano aggiungere alcuni dati.

La modifica del modello 730 è più semplice in quanto i contribuenti sono “guidati” su come confermare o modificare le informazioni in possesso delle Entrate le quali, una volta accettate o modificate, sono riportate automaticamente nei campi corrispondenti del modello 730.

Quindi intervenire sulla propria dichiarazione è più semplice e sarà possibile procedere con l’invio dal 20 maggio.

Ma cosa succede se si modificano i dati?

Questa domanda non è per nulla scontata, vediamo meglio perché.

Modificare o meno la dichiarazione dei redditi precompilata?

Partiamo dal presupposto che la prima cosa essenziale da fare è verificare la correttezza della dichiarazione precompilata.

Qualora il modello fosse corretto, è possibile inviare la dichiarazione in modo semplice e veloce e questo comporta un grande vantaggio. Il non effettuare modifiche assicura, difatti, l’esenzione dai controlli formali sulla dichiarazione dei redditi.

Quindi, se il 730 precompilato viene presentato direttamente tramite il sito web dell’Agenzia delle entrate oppure al sostituto d’imposta senza effettuare modifiche, non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

Invece nel caso in cui ci fossero delle modifiche saranno effettuati i controlli documentali relativamente ai soli documenti che hanno determinato la modifica del reddito.

Nel caso in cui il 730 precompilato venisse presentato mediante Caf o professionista e fossero state effettuate modifiche sul precompilato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del Caf o del professionista, anche relativamente agli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

Eccezione riguarda i “dati delle spese sanitarie, per le quali il controllo formale è effettuato relativamente ai soli documenti di spesa che non risultano indicati nella dichiarazione precompilata”.

Occorre precisare, però, che la dichiarazione precompilata si considera accettata anche nel caso in cui siano state effettuate delle modifiche che non incidono, però, sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta.

L’Agenzia delle entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni. Ad esempio, potrà essere controllata l’effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale”.

Nei fatti, dunque, rimarrebbero solo i controlli legati alle detrazioni fiscali portate in detrazione e gli oneri certificati dai

sostituti d’imposta che non hanno effettuato trattenute.

Accettando la dichiarazione gli eventuali crediti spettanti diventano definitivi e non verranno sottoposti a controlli preventivi, ma verranno direttamente rimborsati.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica