CityLife, case record alte 170 metri A fine anno via ai lavori del parco

La torre curva disegnata da Libeskind, 35 piani, ospiterà abitazioni
anzichè uffici e un hotel di lusso Aumenta la superficie residenziale
dal 55 al 70%. La variante approda venerdì in Consiglio comunale. Entro fine anno via ai lavori del parco grande come 30 campi da calcio. Parte
subito invece la stazione del metrò<br />

Non più uffici, ma appartamenti a 170 metri d’altezza. Con un grattacielo dedicato solo ad abitazioni e a un hotel di lusso (ai piani più bassi) che potrebbe essere il primo in Italia. A essere modificata, probabilmente, la torre di Daniel Libeskind. Quello più «curvo», 35 piani, uno dei tre che nasceranno dove una volta c’era la Fiera. Cambiano il mercato e anche il progetto CityLife si risistema il trucco («ma il gesto architettonico rimarrà intatto»). Venerdì in consiglio comunale arriverà la variante per consentire di portare la percentuale di edilizia residenziale dal 55 al 70 per cento. «Nessun problema - assicura l’assessore Carlo Masseroli - A noi interessa che i privati rispettino gli impegni presi, il grande parco, il nuovo museo di arte contemporanea di Libeskind, il Palazzo delle scintille per i bambini con il centro ricreativo, l’asilo nido e la fermata della linea 5 del metrò. Come poi divideranno il resto tra uffici, appartamenti e albergo a noi non deve interessare. Libertà, è lo spirito del nuovo Pgt». Anzi, più residenziale potrebbe significare un aumento degli «oneri» a carico di chi costruisce, con un maggior incasso per il Comune da destinare magari alla riqualificazione del velodromo Vigorelli. «Se c’è la necessità di maggiore residenza e di meno uffici - spiega l’ad di CityLife Claudio Artusi -, sarebbe incomprensibile irrigidirsi per realizzare uffici destinati a rimanere vuoti. Ma trattandosi di un modello di abitazione nuovo in Italia, prima stiamo verificando se questo stile di residenza possa essere apprezzato. La cultura del vivere italiana è una ricchezza da rispettare». Finora appartamenti venduti tra i 7mila e gli 11.500 euro, «con il mercato del mattone di lusso che tiene, anzi ha forse anche un leggero incremento».
Ieri per Masseroli visita al cantiere che nonostante la crisi viaggia a pieno ritmo. «Un pezzo di città che per noi è un simbolo - spiega Masseroli affacciato alla terrazza panoramica dell’ufficio vendite di CityLife con vista sugli scavi - Un bel segnale di vitalità in un momento di difficoltà». Di fronte il cratere per la fermata del metrò. «Il primo atto della linea 5 tutto a carico del privato», spiega Masseroli con un certo orgoglio, assicurando che progetti e finanziamenti ci sono e la nuova tratta che entro il 2015 collegherà Garibaldi a San Siro diventerà presto realtà. Già alti all’orizzonte gli scheletri delle residenze di Zaha Hadid, in cantiere per il 2011 il Museo d’arte contemporanea. Ieri Palazzo Marino ha lanciato anche il concorso internazionale per la realizzazione del parco da 170mila mq, come 30 campi da calcio. Entro luglio il Comune individuerà cinque progetti che concorreranno assieme ai tre individuati da CityLife. Entro fine ottobre il progetto vincente che sarà definitivo per fine anno. Il parco sarà pubblico e il primo lotto (dieci campi da calcio) completato entro la fine del 2012 sarà la prima parte aperta alla città dell’intero progetto. Sarà uno dei parchi più importanti e farà parte del Raggio verde che collegherà parco Sempione, CityLife appunto, il parco del Portello, quello di Monte Stella e il verde di Rho-Pero creato per l’Expo. Deciso anche il progetto per dare nuova vita al mitico Padiglione numero 3, un pezzo di storia dove si correva la mitica Sei giorni e che sarà affidato alla Fondazione Muba per realizzare il Palazzo delle scintille dedicato ai bambini.
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