Il Comune blocca l’ipermercato cinese

Franco Sala

Stop ai cinesi. Carlo Fossati, sindaco di Muggiò ha emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori per la trasformazione della multisala «Magic Movie Park» in un enorme centro commerciale con almeno duecentocinquanta negozi, un supermercato di 2.500 metri quadri, ed altri 7mila da destinare per il commercio all’ingrosso. Intanto, la polizia locale ha trasmesso una denuncia alla Procura della Repubblica, perché ha rilevato la presenza di operai di tre ditte di cui non era stato informato il Comune. Durante un incontro con i rappresentanti dell’Unione Commercianti di Monza e circondario guidati dal presidente Umberto Pini, il primo cittadino ha pronunciato parole affilatissime: «È una battaglia e faremo di tutto per vincerla. Non vogliamo quell’insediamento e nel rispetto della legge non ci fermeremo qui».
Insomma gli orientali prima di aprire il loro «Cinamercato Milano» dovranno superare diversi scogli, o almeno così pare, considerata la determinazione messa in campo dall’amministrazione comunale, che vede l’invasione degli orientali come il fumo negli occhi.
Anche Umberto Pini, dal canto suo, aggiunge che «questo progetto andrebbe a creare un gravissimo pericolo per tutti i negozianti della zona e per l’intero territorio». Dal canto loro, i soci della «Tornado Gest», proprietaria dell’immobile, e in procinto di incassare qualcosa come quaranta milioni di euro dai cinesi, guidati dal facoltoso Song Zhicai, sembrano tranquilli. «Abbiamo rispettato tutte le leggi in vigore, compresi naturalmente i regolamenti del piano regolatore. Non capisco – spiega Saverio Lo Mastro, uno dei padroni dell’immobile – come mai ci sia quest’accanimento verso una normale operazione di mercato. Penso che alla giunta non vadano a genio i cinesi e in ogni modo mi pare evidente una sfacciata strumentalizzazione politica».
Per i prossimi giorni comunque sono previste altre novità. Senza annunciare quali, il sindaco ha detto chiaro e tondo che sono in arrivo «provvedimenti drastici». La battaglia si annuncia decisa anche dopo le accuse di Forza Italia e Alleanza Nazionale nei confronti della maggioranza «che in ogni modo ha ostacolato il progetto Multisala, costringendo il privato a vendere ai cinesi per evitare il fallimento». Delle polemiche i più preoccupati sono gli esercenti di Muggiò. «Speriamo che in questo polverone politico - aggiunge Tiziano Mariani, ex presidente dei commercianti del centro - non finiamo in mezzo noi». E i cinesi? Loro sono tranquilli e convinti che tutto si risolverà per il meglio. Una convinzione o una speranza?

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