Condom per tutti al liceo Virgilio Don Mazzi: «Scelta diseducativa»

(...) che ha avuto il benestare di preside e consiglio di istituto. «Il preside Paolo Saporiti e il consiglio d’istituto hanno ritenuto importante accogliere le richieste degli studenti - spiegano dal portale online -. La scuola ha organizzato durante l’anno un percorso didattico sull’educazione sessuale e l’affettività e, a coronamento di questo progetto, a titolo completamente gratuito per il liceo sono state quindi installate le quattro macchine distributrici». A coronamento dell’iniziativa a dire la verità c’è anche un appello sul sito di Scuolazoo che chiede ai ragazzi se anche loro vogliono installare un distributore di preservativi nelle rispettive scuole. «È molto semplice e totalmente gratuito sia per gli studenti che per l’istituto. Ti basta contattarci oppure chiamare la Betty che ti invierà una presentazione da far leggere al preside». Come se fosse la cosa più semplice e naturale del mondo, a portata di un numero di cellulare e di un portale online. «Queste cose mi fanno arrabbiare - tuona don Mazzi, fondatore della comunità Exodus, un centro di recupero nel cuore del Parco Lambro -. Il problema vero è che così noi facciamo diseducazione sessuale. L’educazione sessuale vuol dire sentimento, affetti. C’è bisogno di una preparazione interiore». Di cuore, spirito e amore. Mentre i ragazzi di Scuolazoo difendono la loro scelta con i numeri e le statistiche. Si rifanno alle percentuali rilevate dal ministero della Salute e dall’Università La Sapien«a per il progetto «Giovani maschi e l’amore» e le snocciolano dietro allo slogan «La scuola è finita, è tempo di mare, sole e amori estivi. Ma non per questo bisogna abbassare la guardia». Perché - riferiscono dal portale - il 61 per cento dei ragazzi di quinta superiore non utilizzano i preservativi. «È un dato preoccupante che dovrebbe spingere a una maggiore promozione della salute di noi ragazzi. Perciò ci auguriamo che in un futuro prossimo altri presidi e altri istituti scolastici seguano l’esempio del Liceo Virgilio di Milano». Mille e ottocento studenti in totale tra le due sedi, quella centrale in piazza Ascoli, proprio dove comincia il quartiere Ortica e una succursale in via Pisacane. E anche per loro Scuolazoo «si è sentita in dovere di farsi portavoce del progetto “distributori di sicurezza“ e - spiegano dal sito -, assieme alla Lila (Lega italiana per la lotta all’Aids), organizza seminari di prevenzione ed educazione nelle scuole che si completano con l’installazione dei distributori».
«Ma questo discorso non fa parte della scuola, ma della famiglia - continua don Mazzi -. L’atmosfera a scuola è drogata. Va bene parlare dell’educazione del corpo, ma non offrirsi come educazione equivoca». Insomma, azioni come quelle di ieri possono essere sì informazione. Ma il punto, precisa il religioso, è un altro e cioè che noi ci preoccupiamo di informare i giovani, ma non di formarli.
«Così stiamo ai capricci dei ragazzi e l’adulto non è più un educatore. La scuola non è il luogo per fare queste cose. Tutto il resto è una scorciatoia pericolosissima».

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