Congelati 16 milioni di euro del «5xmille»

RomaC’è un tesoro per la beneficenza sospeso che vale 16 milioni di euro. È un fondo che somiglia al tesoretto dei premi della lotteria non ritirati, ma qui si parla di volontariato. Rimane congelato nelle casse dello Stato quando avrebbe potuto dare linfa alle associazioni di ricerca, alle comunità per disabili. Quante carrozzine si possono comperare, quanti bambini sfamare, con 16 milioni di euro? È questo il valore della beneficenza sprecata. Soldi che per ora stagnano nei forzieri del ministero del Lavoro per disattenzione e furbizia di molte associazioni del terzo settore: l’oro nascosto del 5xmille che rischia di venire quantomeno dimezzato. Sono i fondi devoluti a enti di volontariato e di ricerca distratti nella presentazione delle domande, o in mala fede perché non avevano diritti, attraverso il 5xmille. Fondi che in buona parte potevano essere recuperati con una «sanatoria» proposta dal governo, ma di cui pochissimi (un quarto del totale) hanno usufruito.
Il sistema della beneficenza del 5xmille, nato nel 2006 con la Finanziaria del dicembre 2005, assegna al cittadino la possibilità di destinare una piccola quota del suo gettito Irpef a un ente benefico a sua scelta. Questa che raccontiamo è la storia di milioni di euro di aiuti, donazioni non valide, per colpa di ritardi e raggiri da parte dei destinatari della più grande «lotteria» italiana di beneficenza del terzo millennio.
Montepremi da 328 milioni. Il 5xmille ha premiato nel 2006 29.532 associazioni con 328,9 milioni di euro. Gli unici dati definitivi sono appunto quelli di tre anni fa: l’istruttoria del 2007 è in corso. Il ministero del Welfare sta ultimando i pagamenti. Dopo un attento controllo delle loro domande, degli statuti e dei bilanci, l’Agenzia delle entrate ha escluso dalla prima edizione ben 7720 associazioni.
Più di 2000 furbetti del 5xmille. Ecco il verdetto: 5609 per «mancata o tardiva presentazione della documentazione» e 2111 per «mancanza di requisiti». Quasi 6mila Onlus quindi sono state ritardatarie o distratte, e oltre 2mila hanno provato a farla franca. Alle quasi 8mila associazioni bocciate, gli italiani avevano versato complessivamente attraverso la dichiarazione dei redditi 16,3 milioni di euro. Questi fondi non sono stati assegnati e durante questi tre anni sono stati congelati.
Sanatoria sprecata. Per venire incontro agli esclusi distratti o ritardatari (quei 5609) del primo anno del 5xmille, il governo Berlusconi però a dicembre decise di inserire nel decreto Milleproroghe una norma che riapriva i termini per gli esclusi «formali». In 400 tra l’altro minacciavano ricorso. Questa del 2008-2009 è stata una sanatoria eccezionale proprio perché quei 16 milioni sfumati per il volontariato bruciavano come un diamante perduto per il terzo settore.
Il risultato però è sconfortante: secondo i dati forniti al Giornale dall’Agenzie delle entrate, appena 1400 associazioni sulle 5609 ritardatarie o distratte che potevano partecipare alla sanatoria del 2009 si sono reiscritte alle quote del 5xmille 2006.
Il censimento e le stime dei fondi sono ancora in corso, ma di quei 16 milioni di euro della beneficenza congelati per tre anni, circa 10 potrebbero essere accantonati di nuovo perché chi poteva non si è più presentato. Sono milioni che verranno quindi infilati di nuovo nel freezer delle casse dello Stato. Sono per il momento, in un certo senso, sprecati.
Quarantaseimila ai blocchi di partenza. Nel 2009 hanno fatto domanda per ricevere il 5xmille 31.849 enti del volontariato, 421 enti di ricerca, 93 enti della salute, 5855 associazioni sportive dilettantistiche. Gli 8100 Comuni italiani sono di diritto nell’elenco. L’Agenzia delle entrate pretenderà entro un anno un rendiconto dettagliato su come verranno investite le quote ricevute.

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