Controlli satellitari sulle discariche

La Capitale, sì, ma delle discariche abusive. Brutt’affare. Sono 836 gli immondezzai a cielo aperto scoperti finora dall’Ama con l’ausilio di Google Earth. Meraviglie di Internet. «E siamo solo all’inizio», avverte l’amministratore delegato della municipalizzata Franco Panzironi. Tanto vale allora turarsi il naso e mettersi l’anima in pace. L’attività di monitoraggio via satellite va avanti da maggio scorso. Nei primi due mesi di controlli sono stati oltre centoquaranta gli interventi di raccolta e smaltimento rifiuti effettuati nelle aree di degrado scovate grazie a Internet. Al loro interno si trova di tutto: copertoni, amianto, rame, Raee, inerti. Il fenomeno è particolarmente esteso nelle periferie, da via Cesare Lombroso alla Barbuta, vicino Capannelle. Ieri, da Lourdes, il sindaco Gianni Alemanno ha rivolto un appello ai cittadini: «Per far fronte alla piaga delle discariche fuorilegge serve la partecipazione di tutti». E l’Ama ora pensa d’installare dei sistemi di video-sorveglianza nelle zone considerate ad alto rischio.
Francesco Bisozzi pagina 44

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