Corsa a 39 ostacoli per conquistare la Uefa

Corsa a 39 ostacoli per conquistare la Uefa

Emmanuele Gerboni

Arrivederci a Nyon, serviva solo salutarsi così giovedì sera al novantunesimo. La Samp lo ha fatto e adesso si può prenotare una comoda poltrona in prima fila. Sarà proprio lì martedì prossimo, quando dall’urna europea potrà uscire di tutto e di più. Evviva le sorprese, il bello dell’Europa è pure questo. Aspetti e speri che il bussolotto non ti faccia qualche scherzetto. Sono quaranta (Samp compresa) le qualificate per il secondo round di Coppa Uefa. Che comporranno gli otto gironi da cinque squadre ciascuno. Scontri di sola andata, quattro gare divise tra casa e trasferta. Prima di alzare il sipario sul gioco delle coppie, c’è ancora da dire un paio di cose. Le prime tre di ogni gruppo si qualificheranno per il terzo turno, a queste bisogna aggiungere altri otto club. Quelli eliminati dalla Champions League. Siamo a trentadue formazioni, da quel momento si andrà ad eliminazione diretta fino alla finalissima di Eindhoven. 10 maggio, i tifosi blucerchiati hanno aperto l’agenda e su quella data c’è già un circoletto rosso.
Aspettando Nyon, proviamo a farlo noi il sorteggio della Samp. Virtuale ma non troppo. Perché si possono seguire alcune coordinate. Giusto per non perdere la bussola. Le 40 belle di Coppa Uefa saranno sistemate in cinque fasce. Il criterio? Il ranking europeo. La squadra di Walter Novellino partirà nel terzo gruppo insieme al Palermo. Mentre la Roma è considerata tra le teste di serie. Per il momento la squadra blucerchiata ha una certezza: non incontrerà i rosanero di Luigi Del Neri, Shakthar, Heerenveen, Dnipro, Amburgo, Stella Rossa e Bolton. Che hanno parte del girone blucerchiato. Tutte le altre sono soluzioni possibili, tranne proprio la Roma perché sono esclusi i «derby». Ma scopriamo chi abita nella prima fascia. Cska e Lokomotiv Mosca, la Roma, lo Stoccarda di Giovanni Trapattoni, il Monaco, i greci dell’Aek e l’Herta Berlino e il Marsiglia. Scegliete voi, dovunque peschi c’è sempre da stare attenti. Scendiamo al gradino di sotto. Nella busta numero due non va meglio. Leggiamo le pretendenti tutte in un fiato: Lens, Alkmaar, Siviglia, Paok Salonicco, Slavia Praga, Basilea, Middlesbrough ed Espanyol. Forse solo gli olandesi dell’ Alkmaar si conoscono poco, ma non vuol dire niente. Anche in questo caso, comunque, sono tutti nomi insidiosi. Abbiamo detto della terza fascia, quella che ospita Samp e Palermo, adesso guardiamo in basso negli ultimi due gruppi.
Quelli che dovrebbero essere più semplici. Aggiungiamo pure teoricamente, perché fidarsi è una bella cosa ma diffidare è ancora meglio. Partiamo dagli svedesi dell’Halmstad che hanno eliminato lo Sporting Lisbona. Un discreto biglietto da visita. Poi, si potrebbe andare a Bucarest contro lo Steaua, o magari ritrovarsi in Danimarca con il Broendby. Chiudiamo il quadro con Grasshopper, Zenit, Levski Sofia, Strasburgo e Rennes. Non facciamo pronostici. Finiamo questo giro nella Coppa Uefa che sarà, buttando l’occhio sulla quinta fascia. C’è tanta Bulgaria (tra le qualificate il Cska Sofia e il Litex), Norvegia (porte aperte a Viking e Trombo) e Romania, rappresentata da Dinamo e Rapid Bucarest. Si potrebbe ritornare in Portogallo con il Vitoria Guimares, o magari giocare con il Maccabi P. Tivka. Ora dall’urna europea, giura Novellino, «può uscire qualunque sorpresa», per il semplice motivo che «il peggio è passato». C'è Nyon che aspetta. Ohhh, la prima squadra sta per uscire dall'urna.