Di corsa contro il tumore al seno: oltre 45mila iscritti per la «Race for the cure»

Domenica mattina alle Terme di Caracalla la partenza della minimaratona di 5 km per raccogliere fondi da destinare alle donne operate di tumore al seno. Nel «Villaggio della Salute» un laboratorio pratico di educazione alla prevenzione

Lo scorso anno furono 43mila i partecipanti alla «Race the Cure», la mini maratona di 5 km e passeggiata di 2 Km nel centro di Roma per aiutare le donne colpite da tumore al seno. Quest'anno, nonostante il maltempo che imperversa da giorni, alla partenza domenica mattina alle Terme di Caracalla saranno ancora di più, almeno 45mila. Una cifra in continuo aumento. I fondi raccolti (alla manifestazione ci si può iscrivere con una donazione minima di 10 euro) saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere delle pazienti operate, l'aggiornamento degli operatori sanitari e l'acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura. Moltissime le persone che hanno già ritirato la propria t-shirt, il pettorale e la borsa di gara al Villaggio Race allo stadio delle Terme di Caracalla, dove per questa undicesima edizione è stata sperimentata una novità, il «Villaggio della Salute», un laboratorio pratico di educazione alla prevenzione e al benessere psicofisico letteralmente preso d'assalto dal pubblico negli ultimi due giorni di apertura. Nello spazio dedicato alla prevenzione sono state offerte a donne disagiate oltre 800 prestazioni gratuite - tra mammografie, ecografie, visite senologiche, tiroidee, ginecologiche e dermatologiche - grazie alle quali sono stati individuati dieci casi sospetti di tumore al seno e della tiroide e circa quindici lesioni dermatologiche. Al Villaggio sarà possibile acquistare i primi esemplari di un nuovo francobollo con sovraprezzo di 30 centesimi in favore della lotta ai tumori al seno, al quale sarà abbinato l'annullo speciale commemorativo della giornata. Maria Grazia Cucinotta lo userà per inviare una maxi cartolina simbolica indirizza al «tumore al seno» con questo messaggio: «Ti vogliamo eliminare». Sarà sempre l'attrice a firmare la bicicletta della salute realizzata da Giro Donne 2010 e Susan G. Komen Italia per una raccolta fondi tutta in rosa.

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