Intanto, la posizione. Dangolo fra corso Magenta, via Carducci e via Vincenzo Monti. La drogheria Grossi, dal 1928 al piano terra di uno stabile liberty del 1909, è tuttuno con larredo urbano. Linsegna con il logo gigantesco, J&B è un punto di riferimento e di ritrovo, come il bar Magenta lì accanto. E poi la ricerca continua del prodotto di nicchia, quello che non si trova altrove, «anticipando i gusti dei clienti e i tempi della grande distribuzione, perché quando una marmellata rara arriva al supermercato per noi è lora di cambiarla».
Storia di una drogheria daltri tempi che regge benissimo il passo dei nostri tempi. Quale la ricetta? Impegnarsi su tutti i fronti, privilegiare la qualità e la varietà degli articoli, lattenzione alla clientela affezionata «ma non dimenticarsi dei prodotti normali tipo il sale e lo zucchero: per la gente del posto siamo ancora il vecchio negozio di vicinato» chiarisce Alfredo, figlio del titolare Vittorio, puntualmente presente in drogheria nonostante gli 85 anni («se è per questo faccio ancora Milano-Santa Margherita Ligure a bordo del mio cinquantino...»). Così nello stesso spazio convivono cibi sofisticati e detersivi, olii, aceti e vini di ogni regione e prodotti per la toilette (creme, saponette, acque di colonia), dai marchi storici a quelli appena nati sul mercato. Il comune denominatore è la ricchezza dellofferta: una signora si avvicina al banco e chiede il lavapavimenti Nuncas ai fiori di zagara. «Curiamo la varietà anche nei detersivi, è una scelta che per noi si è rivelata vincente» spiega Alfredo indicandoci almeno quindici barattoli diversi per lucidare largento. Gli scaffali a tutta parete sono occupati da thè pregiati, da varie miscele di caffè, da biscotti e marmellate comuni o sofisticate, di queste ultime ce nè davvero per tutti i gusti: al rabarbaro, alla rosa canina, alluva spina, allananas e pompelmo o alle bacche inglesi. Ampia la gamma dei mieli, infinite le varietà di caramelle, confettini, cioccolate, frutta secca. Di ogni condimento ne esistono minimo due versioni, il tabasco è rosso e verde, funghi e sottaceti sono declinati in decine e decine di contenitori di ogni forma e colore. Lo stesso vale per olii e aceti. Il seminterrato, aperto al pubblico, è invece riservato a vini e liquori. Eccolo il segreto per sopravvivere, distinguendosi, alla grande distribuzione, un negozio tradizionale aperto alle novità: «Come nella moda, dobbiamo anticipare i gusti - aggiunge Alfredo - qualche anno fa il cioccolato con cacao ll80 per cento in su non esisteva nei supermercati, lavevamo solo noi. Ora no, per questo è diventato tutto più difficile». E la crisi? «Si sente, eccome. È un problema anche accedere ai fondi del Comune: bisogna prima spendere la cifra del bando (5mila euro) e poi sperare di ottenere i rimborsi dimostrando di avere utilizzato i soldi secondo i criteri stabiliti. Eppure per aiutare davvero i commercianti basterebbe poco: alleggerire le tasse». La drogheria, in corso Magenta dai primi del secolo col nome Vergani, è stata rilevata da Vittorino Grossi nel 1978. Da allora va avanti a conduzione familiare, Vittorio e la moglie Adelaide prima, Vittorio e il figlio Alfredo oggi (solo perché Adelaide è troppo impegnata con i quattro nipotini).
È in corso Magenta da ottantanni la drogheria dei vip
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