"Così realizziamo il sogno degli italiani di comprare la casa"

Il capo della Banca dei Territori: "Domanda di mutui in salita, soprattutto tra i giovani"

"Così realizziamo il sogno degli italiani di comprare la casa"

L'universo casa è un sempre più strategico per Intesa Sanpaolo, leader nel settore dei mutui con il 23,5% del mercato. Lo spiega Stefano Barrese, responsabile della divisione, dallo scorso gennaio, Banca dei Territori che serve 11 milioni di clienti di cui 10 milioni famiglie. «La casa deve essere considerata il completamento della gestione patrimoniale», sottolinea il top manager che aggiunge come, proprio per questa ragione, meno di un anno fa, sia stata lanciata Intesa Sanpaolo Casa, la società di intermediazione immobiliare del gruppo che oggi può contare su una rete di 29 agenzie nelle principali città del Paese. «La domanda di abitazioni è in crescita. Il clima di maggiore fiducia nella risoluzione della crisi sta alimentando il mercato immobiliare: le compravendite sono in aumento del 23% da inizio anno e potrebbero toccare, per fine 2016, quota 600mila transazioni, sui livelli del 2009 anche se ancora distanti dai picchi del 2007 (a 877mila transazioni circa ndr)», commenta Barrese. D'altro canto, «quello attuale è il momento migliore per comprare, i tassi sono ai minimi storici e i prezzi delle case, dopo il crollo verticale a cui si è assistito negli ultimi anni, si stanno lentamente stabilizzando», sostiene il top manager di Intesa. Le ultime rilevazioni dell'Istat i prezzi delle abitazioni sono scesi dell'1,4% rispetto allo stesso periodo 2015 e dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

In questo scenario, quali trend si stanno delineando nel settore dei mutui?

«Nei primi otto mesi dell'anno i mutui sono cresciuti del 60% circa e ci sono tutti i presupposti perché il trend prosegua nei prossimi mesi. Il comparto è vivace e sta dando buoni riscontri soprattutto per quanto riguarda i mutui da compravendita. Dimezzate invece le surroghe: chi era interessato a sostituire vecchi finanziamenti con mutui a tassi più convenienti, ormai lo ha fatto».

Quali dinamiche si stanno delineando sul fronte della clientela?

«I giovani, o meglio le persone al di sotto dei 35 anni, stanno tornando ad acquistare casa grazie alle opportunità create da tassi bassi e prezzi degli immobili attraenti. Attualmente il segmento under 35 vale il 35% circa del mercato dei mutui di Intesa Sanpaolo, ma le prospettive di crescita sono decisamente interessanti. Anche per questo motivo, unici in Italia, abbiamo lanciato pochi mesi fa un finanziamento destinato agli under 35 e rivolto anche lavoratori atipici e a tutele crescenti. Mutuo Giovani, disponibile dallo scorso giugno, permette di pagare una rata di soli interessi per i primi dieci anni. In questo modo anche i giovani possono acquistare casa a un prezzo inferiore a quello pagato per l'affitto, rinviando al futuro, quando auspicabilmente avranno un reddito più consistente, il pagamento della rata complessiva. In pratica, un giovane che compra una casa da 150mila euro può ottenere l'intero ammontare con un mutuo a tasso fisso a partire dal 2,70% per 30 anni, pagando 338 euro mensili per i primi dieci anni e di circa 700 euro mensili a partire dall'undicesimo anno».

Una situazione così, in cui si rinvia all'11° anno il pagamento dell'immobile, non potrebbe essere particolarmente rischiosa? Lehman Brothers rimane uno dei peggiori incubi delle piazze finanziarie ...

«Negli Usa le banche finanziavano l'acquisto di case anche a chi non aveva requisiti di sufficiente affidabilità. Quando il rapporto tra l'ammontare della rata e il reddito percepito non supera il 30-35%, non vi è un rischio eccessivo e questo è uno dei parametri nella nostra valutazione. Per la stessa ragione, ossia per un calcolo ragionato del rischio, da ottobre abbiamo anche attivato il MutuoUp che prevede fin dalla sottoscrizione del mutuo un importo aggiuntivo fino al 10% utilizzabile entro un anno dalla stipula alle stesse condizioni definite per il contratto di mutuo, in funzione di scadenza e loan to value».

E per gli anziani?

«Abbiamo ideato il Prestito Ipotecario Vitalizio, una soluzione che da poche settimane è disponibile per clienti ultra sessantenni con una casa di proprietà e che permette di ipotecare l'abitazione e di ricevere in cambio una somma calcolata in funzione dell'età e del valore dell'immobile, mantenendone la proprietà. È uno strumento nuovo e ancora poco diffuso, ma siamo fiduciosi che possa centrare le esigenze di una fascia importante di popolazione per migliorarne la qualità della vita. Come ulteriore forma di tutela abbiamo previsto che gli eventuali figli siano coinvolti nella scelta e firmino una lettera di consapevolezza».

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