Cossiga e Cicchitto tra i sottoscrittori Raccolti 100mila euro

Ha superato i 100mila euro la sottoscrizione organizzata dal Giornale per aiutare le famiglie dei soldati italiani morti a Kabul lo scorso 17 settembre. La sottoscrizione è partita immediatamente dopo la notizia dell’attacco che è costato la vita ai sei parà, di cui ieri si sono celebrati a Roma i funerali di Stato. La Società europea di edizioni - l’editore del Giornale - ha donato 80mila euro. I lettori hanno seguito, con la consueta generosità. Ieri, come si diceva, si è raggiunta la somma di 105.670 euro.
Tra gli ultimi donatori, si segnalano i nomi del presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, e del capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Entrambi hanno donato 1.000 euro. Ecco l’elenco delle ultime donazioni, tra collaboratori, amici e lettori del Giornale: Geminello Alvi, 500 euro; Vittorio Mathieu, 50 euro; Giorgio Claudio Bavagnoli, 50 euro; Gianluigi Luisetti 50 euro; Roberto Pellizzari, 300 euro; Filippo Dubini, 200 euro; Giuseppe Lernia e Rosangela Farina, 20 euro; Beniamino Botta, 150 euro; Annamaria Gasparri, 100 euro; Alberto Bonesi, 200 euro; Paolo Bellingardi, 200 euro; Francesco Mazzoni Marzani, 100 euro; Antonio Musso, 200 euro; Pietro Berselli, 50 euro; Davide Villani, 20 euro; Antonio Giassa, 50 euro; Gian Battista Rizzi, 50 euro; Ada Giordano, 200 euro; Anonimo, 20 euro; Anonimo, 100 euro; Laura Schiavone, 40 euro; Giuseppe Bianchetti, 5.000 euro; Anonimo, 50 euro; Stefanella, 50 euro; Francesco Rosa, 200 euro; Anonimo, 50 euro; Anonimo, 500 euro; Giorgio Castellazzi, 50 euro; Vincenzo e Piera Divelti, 200 euro; Anonimo, 100 euro; Renato Tosi, 100 euro; Alessandro Bressan Cavicchi, 500 euro; Giulio Cantoreggi, 100 euro; Fausto Pina, 70 euro; Giovanni Battista Borasio, 100 euro; Teresa Vanzini e Luigi Pozzi, 50 euro; Luisella Cadario, 50 euro; Giuseppe Mazza, 100 euro; Maria Teresa Caruso, 100 euro.
Ieri si sono celebrati i funerali dei sei parà uccisi in missione. Si trattava del tenente Antonio Fortunato, 35 anni, sposato con Gianna, insegnante precaria, con un figlio di sette anni; del primo caporal maggiore Matteo Mureddu, 26 anni, che avrebbe dovuto sposarsi a giugno, ma aveva rinviato per partire per l’Afghanistan; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, 26 anni, secondo di tre figli; del sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni, che aveva appena lasciato la sua città, Napoli, dopo aver trascorso quindici giorni di licenza con la famiglia; del primo caporal maggiore Giandomenico Pistonami, 26 anni, figlio unico, fidanzato; del primo caporal maggiore Massimiliano Randino, 32 anni, sposato da cinque anni.