Crescono gli automezzi ecologici negli enti locali

Milano«Yes, we car». Parafrasando lo slogan di Barack Obama, alcune case automobilistiche hanno deciso di far testare agli amministratori pubblici lo stato dell’arte nello sviluppo tecnologico teso alla lotta all’inquinamento. Anche a costo di fornire, in prestito gratuito, i mezzi tecnologicamente più ecocompatibili, con l’auspicio che i politici nostrani continuino a legiferare bene in tema di mobilità, ma evitino di circolare su auto poco rispettose dei nostri polmoni. Ad esempio, la Land Rover ha appena consegnato otto Freelander Stop/Start agli assessorati a Mobilità, Trasporti e Ambiente dei Comuni di Milano e Roma. «La tecnologia Stop/Start arresta automaticamente il motore quando il veicolo è fermo - spiega Lucio Guerriero, amministratore delegato della casa inglese - e, quindi, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, migliora la qualità dell’aria nelle aree metropolitane». Del resto, simili iniziative non sono nuove per la storica azienda produttrice di fuoristrada, da un anno nella galassia Tata. Infatti, Land Rover ha assegnato altre Freelander Stop/Start a tre parchi naturali italiani dove sono destinate al trasporto dei visitatori diversamente abili. Questi veicoli sono anche impiegati in iniziative organizzate in collaborazione con il ministero dell’Ambiente. I giapponesi della Toyota, invece, hanno fornito sempre in comodato d’uso gratuito alcune Prius a varie amministrazioni pubbliche per fare apprezzare le virtù dell’alimentazione ibrida. Questa vettura adotta un sistema che combina un motore elettrico, a emissioni zero con batterie che si autoricaricano, e uno a benzina. Le due unità lavorano in sinergia per fornire le migliori prestazioni e i consumi più bassi, garantendo sempre il minimo impatto ambientale. Bmw Italia ha invece deciso di consegnare alla Regione Abruzzo, colpita dal terremoto di aprile, le chiavi di dieci X3 2.0d. Verranno utilizzate nelle attività di sostegno alla popolazione della Protezione civile.

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