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Attentato a Ranucci, indagato Lavitola come presunto mandante

L'ex giornalista-editore, ora imprenditore, è stato oggetto di una perquisizione e risulta indagato per l'attentato

Attentato a Ranucci, indagato Lavitola come presunto mandante
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L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è indagato nel procedimento sull'attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto nell'ottobre 2025 a Pomezia, in provincia di Roma. È stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato dei pm della Dda. L’ipotesi degli inquirenti è che possa essere stato il mandante, insieme a un'altra persona, dell’attentato dinamitardo contro il conduttore di Report. Alla ricerca di eventuali riscontri sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verrano analizzati. Sul movente dell’attentato le indagini degli inquirenti sono tuttora in corso.

Un nuovo sviluppo dunque dell’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, che ha portato martedì scorso all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di

detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola.

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