Colpita alla testa con un martello da un automobilista mentre era in monopattino. È accaduto a Bari, in pieno centro, la sera dell’11 febbraio: la vittima, una ragazza di 25 anni, è stata aggredita da un uomo sulla sessantina che le avrebbe intimato di farlo passare, salvo poi inseguirla con l’auto e prenderla a martellate. “Gridava ‘spostati o finisce male’” racconta la giovane in un’intervista a La Repubblica. La 25enne, assistita dall’associazione Gens Nova dell’avvocato La Scala, ha denunciato l’episodio ai carabinieri. Il presunto aggressore non è stato arrestato.
Il battibecco con l’automobilista per il monopattino
Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, l’aggressione è avvenuta in via Unità d’Italia, poco dopo le ore 19. La 25enne era in monopattino, mentre il suo ragazzo in bici. Giunti all’altezza di via Giulio Petroni, un uomo alla guida di una Toyota Yaris rossa ha iniziato a suonare il clacson con insistenza: “Ci chiedeva di spostarci per farlo passare, ma era impossibile perché la strada era stretta”, ricorda la ragazza. “Ho bussato al finestrino e ho detto di stare calmo, - continua - poi ho ripreso a camminare ma lui ci ha seguiti. A un certo punto ho pensato di averlo perso, poi mi sono accorta che non era così”.
L’aggressione con il martello
La 25enne e il fidanzato si stavano dirigendo verso una piazzetta, dove avrebbero dovuto incontrare un amico, quando hanno notato che la Yaris rossa aveva parcheggiato lì vicino. “Pensavo che quell’uomo volesse continuare a parlare, - spiega la vittima - invece è arrivato di corsa, con un martello in mano e ha cominciato a colpirmi. Io non capivo cosa stesse accadendo”. Per fortuna, l’intervento tempestivo del fidanzato e di altri passanti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente: “Lui ha visto tutto ed è venuto a soccorrermi. La strada, però, era bagnata ed è scivolato. Prima che arrivasse, quell’uomo mi ha colpito più volte sulla testa”.
“Quell’uomo non è stato arrestato”
Sul posto è intervenuta la polizia ma, a quanto risulta, l’aggressore non sarebbe stato arrestato. Nessuna traccia neanche del martello. “Io nel frattempo sono stata portata al Policlinico, perché perdevo sangue dalla testa, si temeva che fossi stata ferita in maniera grave”, racconta ancora la giovane. Nella denuncia presentata ai carabinieri, la 25enne ha fornito una descrizione dettagliata dell’automobilista: “Avrà avuto sulla sessantina, barba e capelli grigi, indossava un giubbotto marrone quella sera. Lo hanno visto anche altre persone, spero lo identifichino”. Lei ha riportato una profonda ferita da taglio dietro la nuca: “Mi hanno messo otto punti di sutura. - precisa - Ho ancora mal di testa e capogiri”. È ancora sotto choc: “Passo da momenti di relativa tranquillità a momenti di paura. Per fortuna il mio fidanzato mi sta molto vicino. Senza di lui non so se avrei voglia di uscire”, rivela.
Un pensiero la tormenta: “Onestamente non pensavo che si potesse arrivare a tanto. - conclude la giovane - Se una persona se ne va in giro con un martello in auto e non esita a usarlo alla prima discussione, può essere davvero pericoloso”.