Passa al contrattacco la difesa della collaboratrice di Bellavia, Valentina Varisco, accusata di aver sottratto un milione di file al suo ex datore di lavoro, Gian Gaetano Bellavia. L'esistenza del "documento anonimo", con anche un elenco di nomi di imprenditori e politici, saltato fuori dagli atti del caso Bellavia-Varisco, "è stata rilevata dalla difesa della Dott.ssa Varisco" ed è "importante, adesso, fare luce sull'ingresso di tale documento nel fascicolo del Pubblico Ministero". A rivelarlo è proprio l'avvocato Andrea Puccio, legale della commercialista, ed ex dipendente di Bellavia, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report. Varisco andrà in aula il 10 luglio, davanti all'undicesima penale del Tribunale di Milano, per l'udienza predibattimentale, dopo la citazione diretta a giudizio da parte della pm Paola Biondolillo.
Con riferimento a quel cosiddetto "papello" di 36 pagine, "agli atti del fascicolo delle indagini preliminari relativo al procedimento a carico della mia assistita", l'avvocato Puccio "ritiene necessario ribadire ed evidenziare due punti fermi". Il primo punto è che non vi è "alcun dubbio che l'ideazione e la redazione dei contenuti del predetto documento siano da ricondurre al Dott. Bellavia". Poi, "un altro dato certo è che è stata proprio questa difesa ad accorgersi, per prima, dell'esistenza del documento anonimo all'interno del fascicolo del Pubblico Ministero e a renderne tempestivamente edotte le altre parti".
"Resta ancora da capire - spiega il legale di Varisco - chi e come abbia fatto confluire tale documento nel fascicolo delle indagini preliminari, senza lasciarne traccia". "Confidiamo nel fatto che l'opportuna decisione della Procura di Milano - aggiunge - di iscrivere un nuovo procedimento penale in relazione al cosiddetto papello, se confermata, consenta finalmente di riuscire a far luce su questa anomala vicenda e di poter avere un quadro chiaro dell'accaduto, nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti". A valle della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, "pervenuta alla Dott.ssa Varisco in data 23 giugno 2025, e dell'esame degli atti contenuti nel fascicolo del Pm", si legge ancora, "abbiamo rinvenuto il cosiddetto papello". Dopo averlo esaminato "ed esserci avveduti della rilevante anomalia, nonché dell'estrema delicatezza delle informazioni e delle valutazioni ivi contenute, con la trasparenza e lo spirito collaborativo che da sempre ci guidano nello svolgimento della professione, abbiamo tempestivamente informato il Pubblico Ministero, sottoponendo alla sua attenzione, in via assolutamente riservata, il documento".
Lo stesso giorno, "per correttezza - chiarisce ancora il difensore - abbiamo prontamente avvisato del colloquio avuto con il Pm anche l'Avv. Tizzoni, all'epoca difensore del Dott. Bellavia".
E ancora: "La tempestiva condivisione promossa da questa difesa ha, quindi, consentito l'emersione di una rilevante anomalia e l'instaurarsi di una positiva interlocuzione strettamente circoscritta alle parti del procedimento, al fine di accertare sia chi fosse il reale autore del documento, sia quando e come il cosiddetto papello fosse pervenuto all'interno del fascicolo del Pubblico Ministero".