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Il coinquilino di Shahadat: “Lo vedevo sempre con la moglie di Kamal, tre giorni fa ha cenato con loro”

L’uomo che avrebbe ucciso la famiglia bengalese è ancora ricercato. La testimonianza: “Tre giorni fa ha cenato con loro”

Il coinquilino di Shahadat: “Lo vedevo sempre con la moglie di Kamal, tre giorni fa ha cenato con loro”
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“Shahadat era venuto ad abitare nel mio appartamento sei mesi fa. Sembrava una persona tranquilla”. Lo racconta in un’intervista a la Repubblica Alì Ahamad, coinquilino del presunto autore della strage familiare avvenuta nel quartiere Casalotti a Roma venerdì sera. L’uomo, 43enne di nazionalità bengalese, è ricercato dalla polizia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il movente dietro il triplice omicidio sarebbe da ricondurre a una sorta di “ossessione” che il sospettato nutriva nei confronti di Jahan Hosne Momotay, moglie di Kamal Uddin e madre della piccola Arowa, le tre vittime. “Da tempo ormai tutti, nella comunità di bengalese a Roma, dicevano che lui era fidanzato con la moglie di Kamal - rivela l’intervistato - Li vedevo sempre insieme”.

esempio

“Kamal lo aveva aiutato a cercare casa”

Shahadat Hossain era arrivato in Italia dall’Inghilterra lo scorso anno ed era in attesa del permesso di soggiorno. “Era arrivato nel mio appartamento sei mesi fa, perché proprio Kamal lo aveva aiutato a cercare casa. - spiega il coinquilino - Aveva chiamato il mio capo dicendogli che un suo amico aveva bisogno di un posto letto. Così è venuto da noi, sembrava una persona tranquilla”. Il giovane racconta che venerdì sera, mentre era al lavoro in frutteria, ha ricevuto una telefonata dal capo: “Mi ha detto: “È successa una tragedia, Shahadat ha ucciso Kamal e tutta la sua famiglia”. Non so cosa gli sia preso l’altra notte”.

L’ossessione per la moglie di Kamal

Sotto la lente degli investigatori ci sono alcuni messaggi che il presunto assassino ha scritto sui social alcune ore prima del triplice omicidio. Alcuni testimoni avrebbero riferito che aveva un’infatuazione per la moglie di Kamal: “Tutti, nella nostra comunità dicevano che erano fidanzati. Qualcuno sosteneva addirittura che lo fossero già in Bangladesh. In ogni caso, io li vedevo sempre insieme. - racconta l’intervistato - Passeggiavano uno accanto all’altra. Lui la accompagnava a fare la spesa e poi li rivedevo camminare insieme verso casa”. E infine: “Tre giorni fa ho visto Shahadat a cena al ristorante indiano insieme a Kamal, a sua moglie e ai figli. Fa strano ma è così”. Il 43enne è ricercato dalla polizia, non solo a Roma, ma anche in altre città dove potrebbe aver trovato ospitalità a casa di qualche conoscente.

L’unico sopravvissuto alla strage, Amir Hossain Uddin, il figlio 20enne della coppia bengalese, è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Gemelli. È stato salvato da alcuni passanti che lo avrebbero sottratto alla furia cieca di Shahadat”.

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