Cronaca giudiziaria

"Importi contabilizzati per trasferire denaro all'estero". Il gip smaschera le coop dei Soumahoro

Dall'ordinanza della procura di Latina emergono dettagli sui rapporti tra le coop e la società Jambo Africa che avrebbe veicolato denaro all'estero

"Importi contabilizzati per trasferire denaro all'estero". Il gip inchioda le coop dei Soumahoro
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Le cooperative Karibu e Aid contabilizzavano alcuni importi per trasferire soldi all’estero? È questa la domanda a cui la procura di Latina sta cercando risposta nell’inchiesta sulle cooperative gestite dalla famiglie del parlamentare Aboubakar Soumahoro. Nel registro degli indagati ci sono sei iscritti, tra dei quali imparentati col deputato: la suocera Marie Therese Mukamatsindo, la moglie Liliane Murekatete e il cognato Michel Rukundo.

Società “fittizie” per far transitare denaro

Il sospetto della procura è messo nero su bianco dall’ordinanza del gip Giuseppe Molfese che analizza nello specifico i documenti finanziari relativi ai rapporti tra la cooperativa Karibu e la società Jambo Africa: “Gli importi contabilizzati non solo non si riferiscono ad attività sociali, peraltro con prestazioni mai effettuate, ma addirittura sembrerebbero strumento per veicolare il trasferimento di denaro dalla Karibu alla Jambo e da quest'ultima all'estero”. Accuse pesanti che vanno a coinvolgere altri tre indagati: Mutangana Richard, Ada Ndongo Ghislaine e Kabukoma Christine Ndyanabo Koburangyira. Tutti e tre sono stati, negli anni, dal 2014 ad oggi, legali rappresentanti dell associazione di promozione sociale Jambo Africa, che ha sede a Sezze, in provincia di Latina. Una sede che per molto tempo è stata la stessa della cooperativa Karibu. Il gip spiega:“Dall'informativa della Guardia di finanza si legge: 'dal collegamento con la banca dati Inps è stato accertato che nel 2019 la Jambo non risulta avere alcun dipendente; dall'accesso alla banca dati Anagrafe Tributaria, l'associazione 'Jambo non ha presentato alcun rnod. 770 per l'anno d'imposta 2019 - scrive il gip - l'associazione nel 2019 risulta aver ricevuto dalla Karibu dei bonifici utilizzati sistematicamente per disporre bonifici anche verso l'estero a diversi soggetti”. La Jambo avrebbe dovuto fornire servizi legati all’accoglienza ma, stando alle indagini, “non risultava dotata di risorse per realizzare le prestazioni previste”.

Le indagini della finanza e i bonifici all’estero

Nel corso delle indagini svolte dalla guardia di finanza e ricostruite nell’ordinanza, emerge un fatto curioso. Secondo gli inquirenti nel 2019 la Jambo Africa non aveva alcun dipendente e formalmente aveva smesso di esistere e prestare servizi. Eppure “l’associazione risulta aver ricevuto, nel 2019, bonifici dalla Karibu utilizzati per disporre sistematicamente bonifici anche verso l’estero a diversi soggetti, tra i quali un altro figlio della Mukamatsindo, l’allora moglie di Mutangana e la Karibu RW”. Per questi motivi, conclude il gip, “gli importi contabilizzati non solo non si riferiscono ad attività sociali, peraltro con prestazioni mai effettuate, ma addirittura sembrerebbero strumento per veicolare il trasferimento di denaro dalla Karibu alla Jambo e da quest’ultima all’estero”.

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