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Cronaca giudiziaria

Crans, le spese mediche in Svizzera per gli italiani sono costate circa 1,6 milioni di euro

Secondo la RSI il Consiglio federale svizzero non sa come gestire la situazione, visto che “l’Italia continua a rifiutarsi di pagare

L'arrivo, al centro Grandi ustioni dell'ospedale Cto di Torino, dell'elicottero decollato da Zurigo con a bordo Elsa, la quindicenne biellese rimasta coinvolta nell'incendio del locale 'Le Constellation', a Crans-Montana, nella notte di Capodanno, 26 febbraio 2026. ANSA /Bruno Brizzi

Il caso di Crans-Montana continua a tenere banco. Le spese per le prime cure mediche prestate in Svizzera ai ragazzi italiani coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana avrebbero raggiunto 1,5 milioni di franchi, una somma pari a più di 1,6 milioni di euro. L’indiscrezione, resa nota dall’emittente radiotelevisiva elvetica Rts, riaccende i riflettori su uno scontro diplomatico tra Roma e Berna che attende ancora di essere ricucito.

La decisione passa ora al Governo federale elvetico, attualmente impegnato nelle complesse manovre per la successione del presidente Guy Parmelin, dopo le sue dimissioni avvenute la scorsa settimana. Parmelin si era fatto carico in prima persona del dossier, concordando con la premier Giorgia Meloni la linea dell’accordo bilaterale durante un colloquio del 4 maggio a margine del vertice della Comunità politica europea svoltosi in Armenia. La controversia sulle parcelle mediche era esplosa nel mese di aprile, a seguito del recapito ad alcune famiglie italiane di conti estremamente onerosi emessi dall’ospedale di Sion, con richieste di pagamento da decine di migliaia di euro anche per chi è rimasto ricoverato solo per poche ore.

Il Consiglio federale svizzero, dice l’emittente svizzera RSI, sostiene di non sapere ancora come gestire il conto che l’Italia “continua a rifiutarsi di pagare, nonostante quanto previsto dagli accordi internazionali in materia”. Solo per Manfredi Marcucci, rimasto ustionato, la fattura è stata di 66.800 franchi svizzeri, circa 70mila euro, per un ricovero di meno di 24 ore. “Dispiace per le dimissioni del presidente Parmelin che aveva trattato con la premier Giorgia Meloni questo discorso e sembrava dalle sue parole che la Svizzera si sarebbe fatta carico delle spese”, ha commentato il papà di Manfredi all’agenzia Agi.

Marcucci si dice tuttavia “quasi sorpreso in senso positivo” per l’entità della somma “se consideriamo che per Manfredi sono stati stimati 68mila franchi per 15 ore di ricovero ma non dimentichiamo che Elsa Rubino è stata ricoverata per diversi mesi e sottoposta a miriadi di interventi e quindi probabilmente solo per lei quello sarebbe il costo. In più pensiamo a Leonardo Bove ricoverato a Zurigo e poi trasportato a Milano e ad altri ricoverati a Losanna. Pertanto mi sono sorpreso quasi in positivo dell’entità della somma minore di quanto me la aspettassi”.

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