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Garlasco, Sempio solo in auto, l'intercettazione del 14 aprile 2025: ecco cosa sappiamo

All’indagato sono stati letti parte dei brogliacci delle intercettazioni della nuova indagine. Gli avvocati: “Commentava trasmissioni”

Garlasco, Sempio solo in auto, l'intercettazione del 14 aprile 2025: ecco cosa sappiamo
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Oggi è stato il giorno dell’interrogatorio di Andrea Sempio presso la procura di Pavia. Sempio, che è l’unico indagato nell’attuale inchiesta della procura per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, come precedentemente annunciato, si è avvalso della facoltà di non rispondere, come è nel suo pieno diritto. La procura gli ha comunque esposto in maniera più ampia il capo di imputazione, una sorta di discovery ridotta in attesa della chiusura delle indagini, nella quale è stato anche presentato all’indagato il brogliaccio di un’intercettazione che risale al 14 aprile 2025, quindi relativo alla nuova indagine, effettuata nell’auto di Sempio con una cimice.

L’indagato, in auto da solo, parla tra sé e sé in un soliloquio nel quale avrebbe detto di aver sentito Chiara prima dell’omicidio, tentando un approccio dopo aver visto il video intimo. “Delle tre chiamate… lei ha detto.. 'non ci voglio parlare con te (imitando una voce femminile) e … era tipo io gli ho detto 'riusciamo a vederci' (riferendosi alla propria risposta, ndr) (poi imitando voce femminile) e lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… Ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo.

Lei dice 'non l’ho più trovato' il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video”, si leggerebbe nel brogliaccio sbobinato del soliloquio di Sempio. E ancora: “anche lui lo sa… Perché ho visto… dal suo cellulare… Perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo”.

L’audio non è stato fatto sentire all’indagato, come hanno sottolineato gli avvocati, che spiegano quelle parole: “Sempio commentava le trasmissioni. I pm volevano che confessasse? Non può confessare quello che non ha fatto”. Così ha spiegato l’avvocato Angela Taccia in tv nel pomeriggio, mentre l’avvocato Liborio Cataliotti ha aggiunto che “il cliente ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni, una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria”. Le parole dei due avvocati non sembrano allineate, anche se entrambi convergono sul punto: Sempio ha una spiegazione a quelle parole. “Quegli audio non rappresenterebbero le conversazioni ma il ricordo di Sempio. Io non ho sentito l'intercettazione di questo soliloquio, l'ho vista trascritta, solo una parte, infarcita di 'non comprensibile'. L'ascolteremo, la commenteremo, la contestualizzeremo, vedremo se commentava il racconto di qualcun altro, se parlava effettivamente con sé stesso o se interloquiva con qualcuno”, ha aggiunto l’avvocato Cataliotti. Sarebbero in tutto 12 le intercettazioni, “finché non sento quegli audio...Vediamo in che termini, in che contesto, interloquendo con chi, commentando che cosa”, ha proseguito Cataliotti, dicendosi stupito che il dato di indagine sia uscito subito dopo l'interrogatorio del suo assistito: “Alla faccia del segreto istruttorio: ho appena lasciato il cliente e avevamo tutti il telefono spento, non può essere trasudato certo da noi quanto state rappresentando, peraltro in modo non perfettamente aderente alla realtà”

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