Leggi il settimanale

Jacques Moretti resta in carcere. Ma il tribunale potrebbe revocare la misura su cauzione

Le bugie della coppia smentite dai video. Il proprietario del bar sostiene che la schiuma non fosse pericolosa. "Ho fatto dei test", dice. Ma un video del 2020 lo smentisce: una cameriera urla "Attenti alla schiuma"

Jacques Moretti
Jacques Moretti
00:00 00:00

È arrivata la decisione del giudice svizzero. Resta in carcere Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation, a Crans-Montana, in cui sono morte 40 persone per l'incendio di Capodanno. Il tribunale delle misure detentive di Sion, dopo l'interrogatorio di garanzia di questa mattina in tribunale a Sion, ha deciso di convalidare per tre mesi la misura cautelare in carcere. Ha valutato infatti "l'esistenza di un pericolo di fuga, unico rischio invocato dal Ministero Pubblico". Sempre il tribunale, nelle motivazioni, si dice disposto "a revocare la carcerazione preventiva, a fronte di diverse misure richieste in via sussidiaria dal Ministero Pubblico, tra cui in particolare, il versamento di cauzioni, apparendo tali misure adeguate a contrastare il pericolo di fuga". Spiega anche: "Poiché la fissazione delle cauzioni richiede un'istruttoria minuziosa, - si legge - nel frattempo deve prevalere la privazione della libertà".

Le bugie dei Moretti

La coppia era stata già sentita dai pubblici ministeri. Da quanto è stato ricostruito dai quotidiani oggi, alcune delle loro dichiarazioni contrastano con quanto emerge dai video raccolti dall'accusa. Moretti sostiene di avere fatto dei "test" sulle fontane di luce, le scintille posizionate sulle bottiglie che quasi certamente hanno innescato le fiamme la notte di Capodanno. "Non erano abbastanza potenti per incendiare la schiuma acustica", dice a verbale. Ma un video del 2020 lo smentisce, perché si sente urlare a una cameriera che stava appunto portando in trionfo la bottiglia: "Attenti alla schiuma". Segnale che sia il personale, che Moretti, era consapevole della pericolosità del materiale posizionato sul soffitto. Il proprietario lo aveva comprato in un locale che vende prodotti per il bricolage poco distante da Crans.

Anche la moglie Jessica Maric viene smentita dai video raccolti dall'accusa quando dice che i clienti non possono maneggiare le bottiglie con le fontane. Vi sarebbero vari video di persone che agitano le bottiglie, ma anche - ricostruisce il Corriere - il sopralluogo fatto nei locali devastati il 4 gennaio dagli ufficiali del Servizio di cooperazione internazionale del ministero degli Interni italiano che hanno verbalizzato: "Su alcuni tavoli erano presenti bottiglie di champagne vuote e altre ancora sigillate, ma tutte con la fontana pirotecnica installata sul collo".

I feriti al Niguarda

Ieri anche l'ultimo dei feriti milanesi della strage di Crans-Montana, Leonardo Bove, è arrivato all'ospedale Niguarda. "Meno male, è figlio di una persona che conosco - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala a margine della commemorazione dell'agente della polizia locale Nicolò Savarino -. È chiaro che per questi ragazzi sarà una vita difficile, perché le ustioni sono importanti ed è importante che siano in cura all'ospedale Niguarda". "Saranno necessarie cure che si protrarranno negli anni ed è un centro straordinario. Purtroppo questa è una tragedia immane, c'è da sperare che da questo si trovi lo stimolo per fare meglio", ha concluso.

Le indagini dei pm di Roma

Oggi poi è stato conferito l'incarico al medico legale per l'autopsia su Riccardo Minghetti e dalla procura di Roma è arrivata una richiesta di rogatoria internazionale in Svizzera. Dopo questi atti la procura di Roma iscriverà i nomi dei due indagati in Svizzera(i coniugi Moretti), anche sul registro degli indagati. Su delega dei pm di Roma, si stanno muovendo anche altre procure.

A Genova l’autopsia su Emanuele Galeppini, 16 anni, è stata fissata per il 20 gennaio. A Bologna è stata disposta la riesumazione del corpo di Giovanni Tamburi, mentre restano sospese le tumulazioni di Chiara Costanzo e Achille Barosi.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica