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Meloni: "Oltraggio alle famiglie". I genitori indignati: "Vergogna"

I parenti tra rabbia e incredulità: "Vogliamo più rispetto, sono i nostri figli". Salvini esplode sui social. Tajani: "Senza parole, non si considera il lutto"

I coniugi Moretti
I coniugi Moretti
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Jacques Moretti fuori dal carcere è un «oltraggio alle famiglie delle vittime». La premier Giorgia Meloni è «indignata» perla scarcerazione su cauzione del titolare del locale della strage di Capodanno a Crans-Montana. E soprattutto pronta, davanti a tanto dolore, a non lasciare correre: «La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari». Per questo, scrive su X la presidente del Consiglio, «il governo italiano chiederà conto alle autorità svizzere».
Le reazioni sono tutte durissime. Nonostante la liberazione di Moretti fosse nell’aria da giorni, la notizia ha suscitato un’immediata ondata di indignazione, essendo evidenti in questo caso le responsabilità della tragedia e sulla bocca di tutti la lentezza e la poca trasparenza della Procura vallesana, finita nell’occhio del ciclone dalle prime battute dell’inchiesta.
Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani stigmatizza la mossa del Tribunale di Sion parlando di «un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli». «Sono senza parole. Ci sarà un processo dove ci sarà da vedere tutto, ma la scarcerazione dopo un fatto così clamoroso è una decisione che lascia molto a desiderare», attacca Tajani parlando di una scelta che «non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il popolo italiano». «Ci sono delle evidenze, le porte di sicurezza erano chiuse, quindi ci sono delle responsabilità che neanche devono essere poi dimostrate», aggiunge il titolare della Farnesina, assicurando che verrà «rafforzato il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura». «Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto», conclude il ministro. Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, riassume il suo sconcerto in una parola, affidata a X: «Vergogna!».
Decisione «vergognosa» anche per il leghista Eugenio Zoffilli, vicepresidente dell’Assemblea parlamentare Osce: «Porterò il caso all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa dove proprio la Svizzera detiene la presidenza per il 2026. Auspico che anche i colleghi parlamentari svizzeri e degli altri Stati stigmatizzino questa scelta inaccettabile». Si dice «indignato» il deputato di FdI e presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone: «È necessario fare piena luce sulle dinamiche che hanno portato a questa scarcerazione e garantire che il percorso verso la giustizia non subisca battute d’arresto o sottovalutazioni». La senatrice di Italia Viva Raffaella Paita parla di «una nuova ferita per le famiglie che hanno perso i propri figli la notte di Capodanno, per quelle che vegliano i loro ragazzi negli ospedali e per tutto il popolo italiano».
Rabbia trapela anche dalle parole dei familiari delle vittime e dei feriti italiani.
«Siamo sconcertati, è una vergogna per i nostri figli che non ci sono più e per i ragazzi feriti che stanno combattendo tra la vita e la morte. Continuano a non avere rispetto della vita delle persone che non ci sono più», dicono i genitori di Riccardo Minghetti, uno dei giovani morti nel locale.

«Una scarcerazione aggiunge l’avvocato Alessandro Vaccaro che assiste la famiglia di un’altra vittima, Emanuele Galeppini - che ci lascia interdetti. Hanno fatto richiamo alla norma che riguarda la presunzione d’innocenza fino alla condanna definitiva, ma francamente bisognerà intervenire perché non è possibile che vada così».

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