La prima sezione civile del Tribunale di Treviso ha condannato al risarcimento dei danni i genitori di un ragazzo che, da adolescente, violentò una bambina di 10 anni. Stando a quanto riporta l'edizione odierna del Corriere Veneto, i giudici hanno ritenuto che la coppia fosse responsabile della "culpa in educando" - come prevede l'articolo 2048 del Codice Civile -, ovvero la mancata educazione del figlio in tema di sessualità. L'indennizzo, di oltre 130mila euro, dovrà essere corrisposto in favore della vittima e dei suoi familiari.
La condanna e la richiesta di risarcimento
La violenza sessuale risale al 2012. Il giovane imputato, all'epoca minorenne, nel 2016 venne condannato in via definitiva a un anno e due mesi di reclusione. Una volta raggiunta la maggiore età, nel 2019, la vittima si è rivolta al Tribunale civile per chiedere il risarcimento. Una consulenza tecnica d'ufficio ha stabilito che la ragazza è affetta da un disturbo post-traumatico da stress di grado moderato, riportando un danno biologico permante del 19%. Da qui la decisione dei giudici trevigiani di condannare i genitori del ragazzo alla rifusione dei danni.
I casi analoghi
Un verdetto analogo era già stato emesso dal Tribunale di Firenze per una violenza sessuale avvenuta in una scuola di Siena. Infine, una sentenza della Cassazione del 2019 ha stabilito che i genitori "hanno l'onore di impartire ai propri figli l'educazione necessaria per non recare danni a terzi nella loro vita di relazione, nonché di vigilare sul fatto che l'educazione impartita sia adeguata al carattere e alle attitudini del minore, dovendo rispondere delle carenze educative a cui l'illecito commesso dal figlio sia riconducibile".
Cos'è la "culpa in educando"
La "culpa in educando" si basa sull'articolo 2048 del Codice Civile italiano e indica la responsabilità dei genitori o tutori legali per eventuali danni causati dai figli minorenni, derivante dalla mancata o errata educazione al rispetto delle regole e degli altri. In buona sostanza, i genitori possono essere imputati, in sede civile, del danno arreccato dal figlio.
A meno che non riescano a provare di aver fatto il possibile per evitare il fatto dannoso. La "culpa in educando" vale anche in caso di separazione, poiché entrambi i genitori sono responsabili dell'educazione dei minori.