Nel febbraio del 2025 ha ucciso la propria compagna sferrandole numerose coltellate. Oggi dovrebbe affrontare un processo, ma al momento non è considerato capace di farlo. Il protagonista di questa terribile vicenda è il 37enne Lorenzo Innocenti. La mattina di quel maledetto 8 febbraio, il giovane architetto ha aggredito la compagna Eleonora Guidi nella cucina della loro casa a Rufina mentre lei stava preparando il caffè. Ventiquattro coltellate inferte alla schiena che risultarono fatali. A dare l'allarme era stato il padre di Innocenti, che viveva nell'appartamento comunicante. Allarmato dalle grida, aveva raggiunto la coppia, trovando il 37enne sporco di sangue e con il coltello ancora in mano. Completamente fuori di sé, Innocenti si era gettato dal terrazzo del secondo piano prima che il padre riuscisse a fermarlo.
Un delitto inspiegabile, che sta mettendo a dura prova gli inquirenti. Chi conosce la coppia non si spiega le ragioni del gesto violento. Eleonora e Lorenzo Innocenti, con un bimbo ancora piccolo, vengono descritti come una coppia normale.
A distanza di un anno, è stato stabilito che il 37enne non può essere processato a causa delle sue precarie condizioni. A seguito della caduta, l'uomo ha infatti riportato gravi lesioni. È soggetto a numerose amnesie, e soffre di deficit di linguaggio e difficoltà nel ragionamento. Nello stato in cui si trova, oltre a non essere socialmente pericoloso, non sarebbe capace di partecipare a un processo. Ad arrivare a questa risoluzione sono stati i periti nominati dal gip di Firenze. L'uomo dunque non ci sarà all'udienza del prossimo 25 marzo. I periti non escludono la possibilità di miglioramenti in futuro, ecco perché la situazione neuropsicologica di Innocenti deve essere rivalutata.
Ciò ha ovviamente suscitato il malcontento dei familiari della vittima. "Parla, si muove, gira libero in ospedale ma non lo vogliono processare. È uno scandalo. Qualcuno ci dovrà spiegare se d'ora in poi per salvarsi dall'accusa di femminicidio sia sufficiente fare una sceneggiata buttandosi dal balcone", ha dichiarato Elisabetta, sorella di Eleonora, come riportato da Il Corriere.
"A lui non sono stati neppure sequestrati i beni in favore del bambino, nonostante venga sempre fatto dopo i femminicidi quando c'è di mezzo un minore. E non c'è stata ancora neppure la formalizzazione dell'affidamento. Siamo in un limbo insopportabile", ha aggiunto. Il procedimento penale di Innocenti, accusato di omicidio volontario aggravato, rimane dunque sospeso.