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"Decine di barche"

“Decine di barche bellissime con bandiere dipinte”. Così la Flotilla ha preso il largo dalla Sicilia

La partenza della Flotilla ancora una volta sembra avere mero carattere simbolico. E il Pd chiede che venga sostenuta

“Decine di barche bellissime con bandiere dipinte”. Così la Flotilla ha preso il largo dalla Sicilia

La Flotilla ha preso il largo da Augusta in queste ore. La prossima tappa saranno i porti della Grecia prima e della Turchia poi, da cui le barche prenderanno poi il mare in direzione delle acque controllate da Israele con lo scopo di “rompere l’assedio” a Gaza. Come già detto da Francesca Albanese e dagli stessi gruppi palestinesi, questa rischia di essere l’ennesima missione con il finale già scritto: Israele non farà passare le barche, le sequestrerà e arresterà i loro occupanti, per poi rimpatriarli o, comunque espellerli da Israele, dove solitamente vengono fatti sbarcare.

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“Ricordiamo che a Gaza c'è ancora un genocidio in corso e il 60% del territorio della Striscia è in mano all'esercito israeliano. Da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco, sono morte quasi 800 persone ed è per questo che oggi, in questo porto, ci sono queste decine di barche bellissime, con alberi ricoperti di bandiere palestinesi e vele dipinte”, ha dichiarato Maria Elena Delia, referente nazionale della Global Sumud Flotilla. Ed è proprio questo che viene fatto notare alla Flotilla, perché una guerra non si risolve con “barche bellissime” e “alberi ricoperti di bandiere palestinesi e vele dipinte”. La missione sembra essere l’ennesima operazione simbolica che a parte accendere i riflettori sugli organizzatori e sugli attivisti, che al ritorno com’è già accaduto si guadagnano il proprio quarto d’ora di di celebrità in tv, non porta a nulla.

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“È una missione pacifica, pacifista e pienamente nel solco del diritto internazionale. Va sostenuta. Gli attivisti sono in mare a ribadire che la tragedia nella Striscia non è finita. Auspichiamo che tutti i governi diano il massimo sostegno a questa spedizione umanitaria perché arrivi fino in fondo senza ostacoli a Gaza. Bisogna essere solidali con loro in questo momento, proprio perché é calata una cappa di silenzio sul genocidio di un popolo che merita liberta', giustizia e la fine dell'occupazione”, hanno dichiarato Arturo Scotto, deputato Pd; Annalisa Corrado, eurodeputata Pd; Paolo Romano, consigliere regionale Pd Lombardia: tutti e tre imbarcati nella Global Sumud Flotilla di settembre scorso e Scotto ha perfino scritto un libro sulla Flotilla.

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