Cronaca giudiziaria

Organizzò concerto durante la pandemia, assolto. "La sinistra strumentalizza il Covid"

Nicola Lodi, vice-sindaco di Ferrara, era finito a processo per aver organizzato durante il lockdown un concerto itinerante per la cittadinanza. E dopo esser stato assolto, l'esponente di centrodestra non ha risparmiato una "stoccata" alla sinistra. "L'opposizione ha strumentalizzato il Covid per attaccare la maggioranza"

Il vice-sindaco di Ferrara Nicola Lodi
Il vice-sindaco di Ferrara Nicola Lodi

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Organizzò concerto durante la pandemia, assolto. "La sinistra strumentalizza il Covid"

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Era finito a processo per usurpazione di pubbliche funzioni, in riferimento ad un concerto itinerante da lui organizzato e svoltosi durante la pandemia. Il diretto interessato si difese fin da subito spiegando come si trattasse di un'iniziativa messa a punto per cercare di tenere alto il morale della cittadinanza, in pieno lockdown. E alla fine, il giudice gli ha dato ragione: nelle scorse ore, Nicola Lodi è stato assolto "perché il fatto non costituisce reato". Si è quindi chiusa in questo modo la vicenda che riguardava il vice-sindaco di centrodestra di Ferrara, risalente al 2020. Tutto partì a quanto sembra da un esposto presentato un triennio fa da una consigliera comunale del gruppo misto, che contestava lo show musicale voluto dall'esponente della giunta Fabbri (ed andato in scena fra le vie cittadine il 4 maggio di quell'anno) reputandolo non in regola con il coprifuoco e le disposizioni anti-covid in vigore all'epoca.

Lodi, come più volte fatto presente in questi anni, volle fortemente quella sorta di "concerto itinerante" per dare un segnale simbolico: in un momento in cui i ferraresi si trovavano a casa a dover rispettare la quarantena imposta dal lockdown a causa del Covid (al pari del resto degli italiani) la musica che risuonava in città avrebbe dovuto mandare un ideale messaggio di conforto e speranza ai cittadini, in attesa di tempi migliori. Una mini-manifestazione apprezzata da molti, ma a quanto pare non dalla consigliera d'opposizione sopracitata (seguita in un secondo momento da altri consiglieri di centrosinistra). Secondo l'accusa, per l'organizzazione dell'evento in questione il vice-sindaco chiese l'ok alla questura spendendo il nome dell'amministrazione, utilizzando poi due auto del Comune e facendosi scortare dalla polizia. Il pubblico ministero aveva quindi chiesto per Lodi una condanna a cinque mesi di reclusione. Ma ieri, il tribunale di Ferrara non ha accolto la richiesta, assolvendo l'esponente del centrodestra.

“È arrivata l'ennesima archiviazione nei miei confronti - ha commentato il vice-sindaco, in una nota pubblicata su Facebook - che certifica che quel 4 maggio di tre anni fa volevamo solamente portare conforto e gioia a chi stava soffrendo un periodo molto buio di isolamento". Prima di archiviare l'accaduto, Lodi ha però voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. E non ha risparmiato una "stoccata" all'opposizione. "Mai avrei creduto che l'odio personale e il fastidio sarebbero stati così forti da far nascere esposti confezionati sulla mia persona, con l'evidente intenzione di colpire quello che viene visto come un nemico politico - ha chiosato - non avrei nemmeno pensato che qualcuno sarebbe arrivato a strumentalizzare il Covid per attaccare la maggioranza. Io ho le spalle forti e non ho mai perso fiducia, piuttosto l'opposizione chieda scusa per aver mancato di rispetto a quei cittadini. E per continuare a far sprecare tempo alla giustizia solo per paturnie ideologiche e personali".

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