Processo Consip, assolti Tiziano Renzi e Luca Lotti

Alla fine, i giudici del tribunale di Roma hanno deciso per l'assoluzione di otto persone, tra cui l'ex ministro e il padre di Renzi. Con loro, tra gli altri, anche Italo Bocchino Alfredo Romeo e Carlo Russo

Processo Consip, assolti Tiziano Renzi e Luca Lotti
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I giudici del tribunale di Roma, al termine di una camera di consiglio di oltre 3 ore per il processo nato dall'inchiesta Consip, hanno deciso per l'assoluzione nei confronti dell'ex ministro Luca Lotti e di Tiziano Renzi, padre del leader di Italia viva. Con loro sono state assolte altre tre persone: l'ex parlamentare Italo Bocchino; gli imprenditori Alfredo Romeo e Carlo Russo; il carabiniere Emanuele Saltalamacchia, all'epoca dei fatti comandante dei carabinieri della Legione Toscana; Filippo Vannoni, ex presidente di Publiacqua e Stefano Massimo Pandimiglio. A subire la condanna, invece, sono stati due carabinieri, Gianpaolo Scafarto e Alessandro Sessa, rispettivamente a un anno e sei mesi e a tre mesi di reclusione. Le accuse a vario titolo erano di millantato credito, traffico d'influenze, tentata estorsione, favoreggiamento, falso, rilevazione di segreto.

"i ricordate il caso Consip? Dopo sette anni di massacro mediatico oggi è arrivata la sentenza. E sapete come è finita? Tutti i miei amici assolti. Tutti! E sapete chi è stato condannato? Quei pubblici ufficiali che hanno tramato contro di noi facendo falsi pur di attaccarci. I miei amici invece assolti", ha scritto l'ex premier Renzi sui social. "Sette anni, i titoloni di tutti i giornali, i talk, un danno reputazionale infinito. E il danno politico, morale, umano. E per qualcuno addirittura la custodia cautelare. Poi oggi arrivano le assoluzioni per tutti", ha proseguito, per poi citare anche suo padre, "assolto anche stavolta. Ti voglio bene, babbo. Abbraccio tutti gli altri imputati assolti di cui in gran parte conosco il dolore e la rabbia. E abbraccio le loro famiglie che in questo momento stanno piangendo di gioia". Quindi, il leader di Italia viva ha proseguito rivolgendosi a quanti hanno imbastito i processi mediatici: "Ci sarà qualcuno nelle redazioni, in Parlamento, nella classe dirigente di questo Paese che avrà finalmente il coraggio di chiedere scusa? Ma vi rendete conto di quanto il presunto scandalo Consip ha inciso per distruggere la nostra azione politica e ora scopriamo che era tutto regolare? Ho nel cuore allo stesso tempo una felicità incontenibile e un dolore che non si cicatrizza".

I giudici hanno deciso di non dar seguito alle richieste del pm Mario Palazzi, che lo scorso 22 dicembre chiese la condanna per 8 persone l'assoluzione per due. Nello specifico, le richieste del pubblico ministero erano di condanna a un anno di reclusione per Lotti e per Bocchino, a due anni e sei mesi per Romeo e a cinque anni per Russo. Una condanna a un anno era stata richiesta anche per Saltalamacchia e per Vannoni. Per tutti loro, però, in sede di udienza, è stata decisa l'assoluzione.

Per Scafarto, invece venne chiesta una condanna a un anno e dieci mesi, mentre per il colonnello Sessa a tre mesi ma per loro è caduta l'accusa di depistaggio. Lo stesso pm, invece, chiese l'assoluzione per Renzi padre e Pandimiglio, poi confermata dai giudici.

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